L3Harris Technologies insieme a BAE Systems ha comunicato l’avvenuta consegna del primo velivolo da attacco elettromagnetico EC-37B Compass Call all’USAF.
BAE Systems e L3Harris Technologies hanno consegnato alla USAF il primo dei 10 velivoli EC-37B Compass Call ordinati per l’esecuzione delle prove formali combinate di sviluppo e quelle operative.

Il sistema di nuova generazione EC-37B Compass Call evolve la missione quarantennale dell’Air Force di impiegare capacità di attacco elettromagnetico (EA) a supporto delle forze aeree, di superficie e speciali degli Stati Uniti e della coalizione svolta con l’EC-130H.
In particolare, BAE Systems è la responsabile del sistema di missione Compass Call Airborne Electromagnetic Attack (CCAEA) sviluppato e costruito presso la sua struttura di Hudson, nel New Hampshire. Il sistema CCAEA interrompe le comunicazioni, oscura i radar ed i sistemi di navigazione nemici e sopprime le difese aeree nemiche impedendo la trasmissione di informazioni essenziali tra avversari, sistemi d’arma e reti di comando e controllo.

Responsabile dell’integrazione del CCAEA è L3Harris Technologies; punto di partenza è stato l’EC-130H Compass Call il cui sistema di missione è stato integrato da L3Harris a bordo del Gulfstream G550, dando vita al EC-37B che si distingue rispetto al predecessore per la maggiore velocità, autonomia di volo e funzionamento ad alta quota per una migliore sopravvivenza e portata per fornire effetti EA.
Le attività di integrazione sono eseguite da L3Harris Technologies presso il suo centro di missione aerea a Waco nel Texas.
Al programma EC-37B Compass Call è interessata anche l’Italia che ha un requisito per modificare due G-550 “Green – base JAMMS” nella versione FMC di protezione elettronica denominata “Electronic Attack” con relativi sistemi di terra, prevedendo anche l’opzione per trasformare un terzo velivolo.
Fonte e foto @L3Harris Technologies