Si registra un consistente attacco di precisione portato dagli Ucraini nei confronti dell’area industriale-cantieristica S. Ordzhonikidze a Sebastopoli nella penisola di Crimea.

In particolare, la difesa aerea russa non sarebbe entrata in azione nel corso dell’azione ucraina se non parzialmente.
Da fonti russe e dal materiale fotografico e video immessi nei social network si evince che l’attacco ha causato gravi danni alle infrastrutture nonché al sottomarino “Rostov na Donu, Project 06363 o classe Improved Kilo, ed alla nave da trasporto e sbarco “Minsk”, Project 775 o classe Ropucha, che si trovavano al momento nei bacini di carenaggio.
L’attacco è stato portato alle 3 del mattino locali.
E’ interessante notare che il sottomarino “”Rostov na Donu” (B-237) è stato impostato nel 2011, varato nel 2014 ed è il secondo battello Progetto 06363/Improved Kilo ad avere capacità di lancio Kalibr SLCM (missile da crociera lanciato da sottomarino).
Aggiornamento
Le autorità russa hanno confermato che l’unità da sbarco ed il sottomarino sono andati completamente persi a causa delle esplosioni e degli incendi susseguenti.
Secondo i Russi gli Ucraini avrebbero lanciato un attacco combinato con battelli a pilotaggio remoto e missili da crociera; in particolare le difese russe avrebbero ingaggiato e distrutto i due USV impiegati e due dei sei missili da crociera impiegati.
Le autorità hanno dichiarato, senza altro specificare, che sono state colpite anche altre due unità in modo consistente.
I Russi, oltre le unità distrutte e danneggiate ed i danni materiali inferti alle infrastrutture, contano più di una quarantina tra morti e feriti.
Inoltre, a causa del attacco si è scatenato il panico a Sebastopoli per notizie incontrollate relative la presenza di incursori ucraini con un grave incidente di fuoco amico tra poliziotti e militari, scambiati per sabotatori, con tre morti tra i militari ed uno tra i poliziotti.