Raytheon, un’azienda di RTX, ha comunicato di essersi aggiudicata un contratto del valore di 192 milioni di dollari dalla Marina degli Stati Uniti per sviluppare il Next Generation Jammer Mid-Band Expansion (NGJ-MBX), un aggiornamento dell’attuale sistema Next Generation Jammer Mid-Band (NGJ-MB).

Questa modifica estenderà la gamma di frequenza del sistema NGJ-MB per contrastare ulteriori minacce. MBX fornisce capacità aggiuntive per migliorare l’efficacia operativa.
Secondo Raytheon, l’Offensive Electronic Attack fornirà una straordinaria capacità di combattimento a supporto di pacchetti di attacco e armi cinetiche in un’ampia gamma di missioni; questo aggiornamento, permetterà agli aviatori navali di contrastare le nuove minacce avversarie ed a fornire una maggiore potenza di combattimento durante le loro missioni.
NGJ-MB, che include MBX, è un programma di sviluppo e produzione cooperativo con la Royal Australian Air Force (RAAF). È un sistema di attacco elettronico aviotrasportato costituito da due pod contenenti array attivi scansionati elettronicamente che irradiano nella gamma di frequenza della banda media.
La Marina degli Stati Uniti impiega il sistema NGJ-MB sull’EA-18G GROWLER per contrastare le minacce avanzate della guerra elettronica.
I lavori previsti da questo contratto si svolgeranno in diverse località degli Stati Uniti con termine nel 2027.
I primi pod rappresentativi della produzione AN/ALQ-249 Next Generation Jammer Mid-Band (NGJ-MB) della Marina degli Stati Uniti sono arrivati al Naval Air Warfare Center Aircraft Division (NAWCAD) Patuxent River, nel Maryland nel luglio del 2022 per essere sottoposti a prove esaustive.
I due sistemi di prova rappresentativi della flotta NGJ-MB sono stati consegnati al pod shop dell’Airborne Electronic Attack Systems Program Office (PMA-234) e sono stati impiegati per completare il programma di test di sviluppo (DT) e per eseguire test di funzionamento (OT) che prevedono l’uso di hardware e software rappresentativi dal punto di vista operativo.
Il programma NGJ-MB è svolto in cooperazione con la Royal Australian Air Force che ha in servizio, oltre gli F/A-18E/F Super Hornet, anche gli EA-18G Growler per guerra elettronica e soppressione delle difese aeree.
Fonte ed immagine credit @Raytheon (RTX)