Secondo quanto pubblicato dalla testata sudcoreana JTBC, la Polonia avrebbe sollevato la questione dell’integrazione dell’armamento aria-aria di produzione statunitense sui velivoli FA-50 prodotti dalla KAI acquistati da Varsavia.
La vicenda sarebbe stata ufficialmente discussa tra le parti il 2 ottobre durante l’incontro tra il Ministro della Difesa Kim Yong-hyun ed il suo omologo polacco.
La Polonia rivendica infatti la promessa fatta dalla KAI di integrare sul velivolo i missili aria-aria di produzione statunitense.
L’azienda produttrice del velivolo, la Korean Aerospace Industries, ha invece smentito che sia stata assicurata l’integrazione ma che il contratto prevedeva solo di esaminare la possibilità.
Andando a ritroso nel tempo, la problematica è stata resa pubblica dal Segretario di Stato alla Difesa Cezary Tomczyk durante una audizione al Parlamento polacco.

Il Segretario ha infatti sottolineato come gli FA-50 potrebbero essere “i primi velivoli da addestramento-combattimento non abili al combattimento – concludendo – abbiamo ora dei velivoli che possono fare solamente addestramento”
Per capire la questione è necessario analizzare cosa ha acquistato la Polonia: 12 FA-50GF Block 10 e 48 FA-50PL Block 20 per un totale di 48 velivoli.
Ad oggi Varsavia ha ricevuto tutti e dodici gli FA-50 Block 10 che però come armamento aria-aria hanno solamente l’integrazione con l’AIM-9L/M Sidewinder che non è più in produzione a vantaggio delle nuove versioni.
L’integrazione dell’AIM-9X Sidewinder, dall’AIM-120 AMRAAM, dell’AIM-132 ASRAAM e dell’IRIS-T è prevista solamente per la versione Block 20.
E’ necessario sottolineare come la firma di accordi di integrazione tra le aziende non certifica peraltro che il sistema d’arma sia in seguito effettivamente integrato con il velivolo. Infatti, l’integrazione può essere influenzata da molteplici fattori come le richieste dei clienti, l’andamento del mercato, i costi effettivi di integrazione, le modifiche necessarie al software, etc.

Per quanto riguarda il missile aria-aria a medio raggio AIM-120 AMRAAM prodotto da Raytheon (RTX) la KAI ha portato avanti gli studi di fattibilità che hanno dato esiti positivi per il lato tecnico, ma in altre aree sono richiesti ulteriori approfondimenti. Il vice presidente della KAI, Chongho Yoon, a Defence24 ha dichiarato che sono necessari ancora “due o tre anni” per risolvere la questione dato che, comunque, deve intervenire l’approvazione da parte degli Stati Uniti.
La nuova versione Block 20 del FA-50 integra inoltre molte capacità come il rifornimento in volo, un serbatoio conformale da 300 galloni di carburante, il radar Raytheon PhantomStrike AESA, gli aggiornamento avionici nonché integrazione di ulteriori armamenti aria-superfcie MBDA Brimstone e SPEAR 3 nonché anti-nave con il JSM (Joint Strike Missile).
La produzione degli FA-50PL è iniziata nel corso del 2024 ed la consegna del primo esemplare è attesa nel 2025. Attualmente sono diversi i FA-50PL in stato di allestimento presso gli stabilimenti della KAI.
La paventata cancellazione del programma riportata da alcune testate non appare quindi possibile, dato che la Polonia è già nel pieno del programma FA-50 con dodici velivoli già ricevuti e diversi in corso di assemblaggio.
Il focus dovrebbe essere invece sull’acquisizione di nuovo armamento, tenuto conto che il pacchetto acquistato per gli F-16, con cui l’FA-50 Block 20 condivide alcuni diversi sistemi d’arma, non è chiaramente sufficiente per coprire il fabbisogno dell’intera flotta.
L’altra lacuna riguarda la mancanza di una certezza dei costi dell’aggiornamento per portare i Block 10 al Block 20, in moda da allineare le capacità dell’intera flotta. Questa modifica, se dal punto di vista tecnico ed economico è possibile, consentirebbe anche agli FA-50GF di poter lanciare l’armamento dei FA-50PL.