Rafale per il Bangladesh?

La Francia starebbe spingendo per la conclusione delle trattative con il Bangladesh per la fornitura di caccia bombardieri Rafale costruiti da Dassault Aviation.

Le trattative in questione tra Parigi e Dacca sono iniziate da diversi anni e sembrano ora essere giunte ad un punto di svolta.

L’Aeronautica del Bangladesh (BAF) ha un requisito per un massimo di dodici caccia bombardieri con capacità avanzate di difesa aerea, di contrasto di superficie ed interdizione navale.

Il programma riceverebbe un budget di circa 2,5 miliardi di euro e sarebbe articolato in due fasi con l’acquisto iniziale di otto velivoli con gli altri quattro in opzione; il primo lotto sarebbe consegnato in due pacchetti di quattro velivoli.

La BAF richiede un pacchetto completo che includa anche la manutenzione, l’addestramento e munizioni aria-aria e aria-superficie. 

In base ai requisiti della BAF i velivoli dovranno essere equipaggiati con un sistema di ricerca e tracciamento ad infrarossi (IRST) con una portata di tracciamento di 50 km, un sistema di visualizzazione e mira montato sul casco del pilota, nonché con un avanzato sistema di guerra elettronica e contromisure elettroniche.

Alla gara ha partecipato anche il consorzio Eurofighter proponendo il suo caccia bombardiere quadri nazionale.

Attualmente, la BAF dispone di otto caccia bombardieri MiG-29 Fulcrum portati allo standard BM/UM in Bielorussia nel 2014 e di una trentina di vecchi Chengdu F-7 BG/BG, variante cinese del MiG-21 sovietico.

Foto credit @Dassault Aviation