L’Agence de l’Innovation de Défense (AID), Agenzia per l’innovazione della Difesa, ha avviato lo studio “Salazar”, affidato alla start-up francese Dark, per simulare missioni di cattura di oggetti spaziali pericolosi in orbita bassa (LEO).

La soluzione sviluppata da Dark utilizza modelli digitali per le missioni di difesa spaziale in situazioni di emergenza, con un sistema a più stadi per raggiungere rapidamente un punto specifico dell’orbita ed un modulo robotico per la cattura del bersaglio.
La simulazione Salazar propone il miglior scenario di intercettazione sulla base dei parametri orbitali del bersaglio, tenendo conto della strategia, delle prestazioni e dei tempi della missione.
Lo studio Salazar permetterà all’AID di valutare il potenziale delle risorse sviluppate da Dark per le operazioni in orbita terrestre bassa nel futuro prossimo.
Inoltre, questo studio fornirà informazioni sulla fattibilità del trasferimento e della manovra dei carichi utili in orbita, contribuendo alla caratterizzazione di situazioni critiche e alle operazioni di sorveglianza e risposta spaziale.
Nel ambito dello studio Salazar, AID proporrà a Dark un bersaglio fittizio dotato di sistemi di evasione od allarme, che presenterà scenari diversi, per condurre questo studio preliminare.
Fonte Agence de l’Innovation de Défense (AID)
Immagine credit @Dark