Il 17 gennaio 2025, il Regno Unito ha annunciato l’invio all’Ucraina di un nuovo sistema mobile di difesa aerea denominato Gravehawk, progettato per potenziare la capacità di difesa contro gli attacchi russi.
Il sistema Gravehawk, delle dimensioni di un container, è in grado di lanciare una varietà di missili aria-aria, inclusi quelli già presenti nell’arsenale delle Forze Armate ucraine. Due prototipi sono stati testati con successo in Ucraina a settembre 2024, e si prevede la consegna di 15 unità entro l’anno.

Questo contributo fa parte di un pacchetto di aiuti militari e prestiti del valore di 4,5 miliardi di sterline (circa 5,51 miliardi di dollari), cofinanziato dalla Danimarca. Il Primo Ministro britannico, Keir Starmer, ha dichiarato: “La sicurezza dell’Ucraina è la nostra sicurezza. Dobbiamo continuare a fare tutto il possibile per garantire che l’Ucraina sia nella posizione più forte”.
Una delle caratteristiche principali del Gravehawk è la sua capacità di lanciare una varietà di missili aria-aria, tra cui alcuni già presenti nell’arsenale ucraino. Questo lo rende non solo efficace ma anche compatibile con l’infrastruttura esistente. La precisione del sistema è garantita da un radar avanzato, che individua e traccia bersagli multipli, e da sensori a infrarossi, particolarmente utili per rilevare droni grazie alle loro firme termiche.
Il radar identifica rapidamente il bersaglio, anche se di piccole dimensioni, e mantiene un tracciamento costante. I missili lanciati sono altamente manovrabili e progettati per colpire bersagli veloci e di dimensioni ridotte, come i droni. In caso di attacchi complessi, ad esempio con sciami di droni, il sistema è in grado di agganciare più bersagli contemporaneamente e garantire una difesa continua, grazie alla sua elevata cadenza di fuoco.
È possibile che il Gravehawk integri anche tecnologie di guerra elettronica, capaci di disturbare i segnali di controllo e navigazione dei droni nemici, anche se questa caratteristica non è stata ancora ufficialmente confermata.

Il sistema Gravehawk mira a colmare le lacune nella difesa aerea a corto raggio dell’Ucraina, affiancando sistemi esistenti come i NASAMS, che sono in numero limitato. In precedenza, nel 2023, il Regno Unito aveva fornito all’Ucraina un sistema simile basato su un lanciatore montato su camion SupaCat e missili aria-aria a corto raggio AIM-132 ASRAAM.
Queste soluzioni improvvisate sono state sviluppate per soddisfare le diverse esigenze di difesa aerea a corto raggio dell’Ucraina, data la disponibilità limitata di sistemi più sofisticati come i NASAMS. Dei otto sistemi promessi, gli Stati Uniti sono riusciti a consegnarne solo un paio entro l’inizio dello scorso anno, a causa di ritardi nella produzione e dell’elevata domanda globale per il sistema Raytheon-Kongsberg.