Nel febbraio del anno scorso il Ministro della Difesa Tedesco Boris Pistorius aveva annunciato l’adesione di Grecia e Turchia alla programma European Sky Shield Initiative (ESSI), lanciata nel 2022 dalla Germania a cui partecipa un numero sempre più consistente di Alleati e Paesi partner.

La dichiarazione era stata rilasciata nell’ambito del vertice dei Ministri della Difesa NATO in occasione del quale era stata annunciata dallo stesso Pistorius la conclusione del contratto con la Slovenia per un sistema di difesa aerea IRIS-T SLM.
Attualmente, sono ventidue le nazioni europee ad aver aderito alla European Sky Shield Initiative (ESSI), comprese le neutrali Austria e Svizzera.
Obiettivo della ESSI è di raggruppare la domanda europea in modo tale che l’acquisizione dei sistemi di difesa aerea ed antimissile possa essere gestita in modo più rapido ed economico, contribuendo ad ottenere sostanziali economie di scala ed al contempo la interoperabilità dei sistemi gestiti dai Paesi aderenti all’iniziativa.
Allo stato attuale, i principali programmi in ambito ESSI riguardano l’acquisto congiunto di sistemi missilistici Patriot GEM-T e IRIS-T SLM, mentre la Germania ha avviato il programma per il sistema di difesa antimissile Arrow 3 sviluppato e prodotto in Israele in collaborazione con gli Stati Uniti, in grado di ingaggiare e distruggere al di fuori dell’atmosfera terrestre minacce missilistiche balistiche a lungo raggio ed ipersoniche.
I sistemi offerti dalla Turchia
Peraltro, si è definito il ruolo della Turchia che, nel ambito della ESSI, vuole partecipare e contribuire con i sistemi HISAR-A e HISAR-O per difesa aerea a corto (fino a 15 km di portata e 5 km d’altezza) ed a medio raggio (fino a 25 km di portata e 15 km di altezza) in grado di contrastare le minacce aeree, tra cui aerei, droni e missili da crociera, nonché con il SIPER, un sistema di difesa aerea a lungo raggio accreditato di un raggio d’azione di ingaggio di 100 chilometri che sarà quasi raddoppiato nella nuova versione ora in fase di sviluppo.
A questi sistemi si aggiunge il sistema Çelik Kubbe (“Cupola d’acciaio”), una rete di comando e controllo completamente integrata progettata per migliorare il coordinamento operativo della difesa aerea ed antimissile multistrato che fa affidamento sul radar a lungo raggio ALP 300-G.
La partecipazione della Turchia è particolarmente rilevante per la NATO data la sua posizione geografica, una vera e propria porta tra Europa, Asia e Medio Oriente.
Immagine credit @Roketsan