Sistemi di difesa aerea Gravehawk per la Ucraina
FORZE ARMATE

Sistemi di difesa aerea Gravehawk per la Ucraina

· · Aurelio Giansiracusa

Nel corso del 2025 il Regno Unito consegnerà 15 sistemi missilistici di difesa aerea Graveshawk all’Ucraina.

Due sistemi di questo tipo sono già stati sottoposti a prove con successo come parte della difesa aerea attiva ucraina.

Secondo il Ministro della Difesa britannico John Healey, ciò dimostra l’impegno a lungo termine del Regno Unito nei confronti dell’Ucraina nella guerra contro la Russia.

Il Gravehawk è stato sviluppato in segreto da alcune società britanniche di cui non è stata rilevata l’identità per ragioni di sicurezza nazionale, con la Kindred Taskforce del Ministero della Difesa britannico (UK MoD) che gestisce il progetto.

Uno dei vantaggi del sistema Gravehawk è il suo costo estremamente ridotto, con un esborso finanziario di 6 milioni di sterline per l’intero sviluppo ed 1 milione di sterline a sistema.

Il progetto ha avuto uno sviluppo estremamente rapido, essendo stato completato in soli diciotto mesi dal avvio delle attività.

Tutti i 15 sistemi Gravehawk saranno spediti in Ucraina quest’anno, con la Danimarca che concorrerà a coprire la metà dei costi previsti.

L’UK MoD non ha rilasciato ulteriori informazioni sul sistema e sulla eventualità di nuove forniture per il prossimo anno; potenzialmente, il sistema si presta ad essere integrato con altri tipi di missili a guida IR.

R-73/AA-11 Archer come effettore

Attualmente, il sistema utilizza come effettore il missile R-73 sovietico-russo o AA-11 Archer con sensore di ricerca a guida di calore, già largamente presente nelle scorte ucraine, ed è facilmente occultabile grazie alla sua compattezza al interno di un normale container trasportabile e schierabile dovunque.

Il tracciamento ed inseguimento dei bersagli avviene tramite telecamere di puntamento elettro-ottiche ed a infrarossi a scomparsa installate sullo stesso container, consentendo il funzionamento a distanza; i missili possono essere lanciati da remoto a distanza di sicurezza.

La portata degli R-73 lanciati da terra non dovrebbe essere superiore le 10 miglia, ma la velocità e la manovrabilità di questi missili li rendono letali per UAS/UAV/UCAV/Loitering Munition e missili da crociera, nonché avversari molto pericolosi per elicotteri e velivoli da combattimento che operassero a bassa quota entro il loro raggio di ingaggio.

Inizialmente l’Ucraina avrebbe dimostrato delle riserve sul Gravehawk ma ha cambiato rapidamente idea dopo i risultati positivi ottenuti in sede di prove contro i droni Shahed/Geran usati dai Russi su larga scala.

Fonte e foto @Ministero della Difesa del Regno Unito

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