L’Aeronautica Militare ha ricevuto il primo EC-27J JEDI2 nel 2024

Il velivolo da trasporto tattico C-27J Spartan, prodotto dalla Divisione Velivoli di Leonardo, è da tempo apprezzato per la sua flessibilità in missioni di trasporto logistico di truppe e carichi, lancio paracadutisti e materiali e MEDEVAC dimostrandosi al vertice della sua categoria.

Nel 2024, questa piattaforma versatile ha compiuto un significativo passo avanti con la consegna della versione aggiornata EC-27J JEDI2 (Jamming ed Electronic Defense Instrumentation), sviluppata in risposta alle esigenze operative espresse dall’Aeronautica Militare Italiana nel 2020.

Il JEDI2 rappresenta un salto tecnologico nel campo della guerra elettronica, con capacità notevolmente superiori rispetto ai precedenti due velivoli JEDI già in servizio presso la 46ª Brigata Aerea di Pisa grazie alla nuova suite EW (Electronic Warfare).

Al centro delle innovazioni introdotte figurano antenne ad alta potenza e un sistema avanzato di gestione missione, in grado di disturbare comunicazioni avversarie, interferire con i sistemi radar e neutralizzare minacce esplosive sul terreno, inclusi gli ordigni esplosivi improvvisati (IED). Questa caratteristica risulta determinante per la protezione delle truppe durante operazioni terrestri, impedendo agli avversari di attivare a distanza esplosivi.

Il profilo operativo del JEDI2 comprende attività di guerra elettronica (EW), attraverso l’interferenza attiva e il disturbo delle comunicazioni avversarie e dei sistemi radar nemici; attività di intelligence sui segnali (SIGINT), con capacità di intercettazione, analisi e monitoraggio in tempo reale delle comunicazioni elettromagnetiche nemiche; e protezione delle forze amiche, neutralizzando le minacce elettroniche e incrementando significativamente la sopravvivenza in ambiente ostile e l’integrazione C2 in tempo reale, che permette una distribuzione immediata dei dati raccolti alle unità terrestri, asset aerei e centri operativi.

Nel corso del 2024, l’EC-27J JEDI è stato impiegato operativamente in scenari reali, come nel contesto dell’Operazione Prima Parthica. Durante queste missioni, il velivolo ha efficacemente interrotto le capacità elettroniche nemiche, fornendo protezione essenziale alle forze della coalizione e contribuendo significativamente alla lotta contro Daesh (ISIS). L’integrazione riuscita nelle strutture di comando e controllo internazionali ha dimostrato la completa interoperabilità del JEDI con le forze NATO e degli alleati, incrementando sensibilmente l’efficacia operativa complessiva.

Immagine di copertina: EC-27J – Aeronautica Militare