Contratto a Lockheed Martin per la produzione su vasta scala del Precision Strike Missile

Negli Stati Uniti l’US Army ha assegnato a Lockheed Martin un contratto di tipo IDIQ (Indefinite Delivery Indefinite Quantity) del valore massimo di circa 5 miliardi di dollari (4,94 miliardi di dollari per la precisione) per produrre ulteriori esemplari di Precision Strike Missile (PrSM).

Il contratto IDIQ consentirà al US Army di ordinare in modo efficiente le unità PrSM, garantendo un aumento significativo della capacità produttiva per soddisfare la crescente domanda per questo sistema d’arma.

L’impiego da parte di Lockheed Martin di strumenti digitali, quali realtà aumentata, modellazione e simulazione avanzate ARISE, analisi dei dati e software factory, continua a stimolare lo sviluppo ed a migliorare producibilità, qualità e prestazioni.

Con l’aggiudicazione di questo contratto IDIQ, Lockheed Martin ribadisce il suo impegno nel fornire soluzioni innovative e collaudate in combattimento che supportino gli sforzi di modernizzazione del US Army e garantiscano alla Forza Armata di restare un passo avanti rispetto alle minacce emergenti.

Caratteristiche del Precision Strike Missile

Il PrSM è il missile tattico per attachi di precisione a lungo raggio di nuova generazione del US Army, in grado di neutralizzare bersagli oltre i 400 chilometri di distanza che sostituisce il missile balistico a breve raggio ATACMS, almeno presso i reparti di artiglieria statunitensi.

Questa avanzata arma superficie-superficie è caratterizzata da un design di architettura di sistemi aperti per la massima flessibilità, modularità per una crescita futura e compatibilità con le piattaforme HIMARS M142 e Multiple Launch Rocket System (MLRS) M270A2.

L’HIMARS è in grado di impiegare fino a due PrSM per ogni canister, mentre lo M270A2 può lanciarne fino a quattro dai due canister in dotazione, raddoppiando in entrambi i casi l’attuale capacità consentita dal ATACMS.

Il PrSM ha attirato l’attenzione di diversi Paesi tra cui anche l’Australia che vorrebbe produrli in loco insieme ai GMLRS e GMLRS ER nel impianto di prossima realizzazione.

Fonte e foto credit @Lockheed Martin