“L’Iran deve fare la pace, o seguiranno altri attacchi”: il discorso completo di Trump alla Nazione

Il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha preso la parola davanti alla nazione per confermare i massicci attacchi condotti poche ore prima contro tre delle più strategiche infrastrutture nucleari del regime iraniano: Fordow, Natanz ed Esfahan.

Screenshot

Il nostro obiettivo era la distruzione della capacità di arricchimento nucleare dell’Iran e fermare la minaccia nucleare più grande del mondo”, ha dichiarato Trump nei primi secondi del suo discorso, diffuso in diretta da tutti i maggiori network americani.

“Obliterati i siti nucleari chiave”

Trump ha rivendicato con fermezza il successo dell’operazione, parlando di “attacco spettacolare” e affermando che i siti nucleari sono stati “completamente e totalmente obliterati”. “L’Iran, il bullo del Medio Oriente, deve ora fare pace”, ha incalzato. Ma ha anche lanciato un monito: “Se non lo faranno, i prossimi attacchi saranno ancora più grandi e più facili”.

Riferimenti a Soleimani e all’odio anti-americano

Nel passaggio più emotivo del discorso, Trump ha rievocato decenni di ostilità da parte dell’Iran, con slogan come “Morte all’America, morte a Israele”, sottolineando le perdite umane causate dagli attacchi iraniani e dai suoi proxy. “Abbiamo perso oltre mille persone, e centinaia di migliaia sono morte nel Medio Oriente per l’odio fomentato da Teheran”, ha detto, puntando il dito in particolare contro Qasem Soleimani, definito “il loro generale assassino”.

Il plauso a Netanyahu e ai militari USA

Trump ha poi ringraziato apertamente il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’intero esercito israeliano, sottolineando come le due nazioni abbiano lavorato come “nessun team ha mai fatto prima”. Un plauso particolare è andato anche alle forze armate statunitensi, elogiando l’abilità tecnica dei piloti e il livello di sofisticazione militare dell’operazione, che ha definito “mai visto da decenni”.

“Ci sono molti altri obiettivi”

Ma il Presidente non si è fermato al successo dell’attacco. Ha lanciato un messaggio al regime iraniano: “Ricordate, ci sono molti altri obiettivi. Quello di stasera era il più difficile. Ma se la pace non arriverà in fretta, andremo a colpire anche gli altri”. E ha aggiunto, con toni quasi trionfali: “La maggior parte può essere neutralizzata in pochi minuti”.

Pressione sul Pentagono: conferenza attesa

Il discorso si è concluso annunciando che il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, e il Capo di Stato Maggiore, il Generale Dan Caine, terranno una conferenza stampa alle ore 8:00 AM (le 14:00 in Italia) di oggi al Pentagono per fornire ulteriori dettagli sull’operazione.

Trascrizione del testo completa

Poco fa, le Forze Armate statunitensi hanno condotto attacchi di precisione su larga scala contro tre strutture nucleari chiave del regime iraniano: Fordow, Natanz ed Esfahan.

Tutti hanno sentito parlare di questi nomi per anni, mentre costruivano questa impresa distruttiva e pericolosa.

Il nostro obiettivo era distruggere la capacità di arricchimento nucleare dell’Iran e porre fine alla minaccia atomica rappresentata dal principale sponsor statale del terrorismo al mondo.

Questa sera, posso riferire al mondo che i raid sono stati un successo militare spettacolare.

Le principali strutture iraniane per l’arricchimento dell’uranio sono state completamente e totalmente annientate.

L’Iran, il bullo del Medio Oriente, ora deve fare la pace.

Se non lo farà, i prossimi attacchi saranno molto più gravi e molto più facili da condurre.

Da quarant’anni, l’Iran grida “morte all’America, morte a Israele”.

Hanno ucciso il nostro popolo, facendo saltare in aria le braccia, facendo saltare le gambe con bombe piazzate lungo le strade.

[Nota: chiaro riferimento agli IED – ordigni esplosivi improvvisati usati in Iraq e Afghanistan.]

Questa era la loro specialità.

Abbiamo perso oltre mille persone, e centinaia di migliaia in tutto il Medio Oriente e nel mondo sono morte come conseguenza diretta del loro odio.

In particolare, molti sono stati uccisi dal loro generale, Qasem Soleimani.

[Nota: Soleimani era il comandante delle Forze Quds, ucciso da un drone americano nel 2020.]

Io avevo deciso da tempo che non avrei permesso che ciò continuasse.

E non continuerà.

Voglio ringraziare e congratularmi con il Primo Ministro Bibi Netanyahu.

Abbiamo lavorato in squadra come forse nessun altro team ha mai fatto prima.

Abbiamo fatto molta strada per eliminare questa terribile minaccia contro Israele.

Voglio ringraziare le forze armate israeliane per lo straordinario lavoro svolto.

E, soprattutto, voglio congratularmi con i grandi patrioti americani che hanno pilotato quei magnifici velivoli questa sera, e con tutte le forze armate degli Stati Uniti per un’operazione come il mondo non ne vedeva da decenni.

Spero che non avremo più bisogno di impiegare le loro capacità a questo livello.

Lo spero davvero.

Voglio anche congratularmi con il Capo di Stato Maggiore, il generale Dan Raisinkane, uno straordinario generale, e con tutte le menti militari brillanti coinvolte in questo attacco.

Detto questo, non possiamo andare avanti così.

Ci sarà o la pace, oppure una tragedia per l’Iran molto più grande di quella che abbiamo già visto negli ultimi otto giorni.

Ricordate, ci sono molti altri obiettivi.

Quello di questa sera era il più difficile in assoluto, il più letale.

Ma se la pace non arriverà presto, colpiremo anche gli altri obiettivi, con precisione, rapidità ed efficacia.

La maggior parte di essi può essere distrutta in pochi minuti.

Non esiste un altro esercito al mondo che avrebbe potuto fare quello che abbiamo fatto questa sera, nemmeno lontanamente.

Nella storia, non c’è mai stato un esercito in grado di fare ciò che è successo solo poco fa.

Domani, il generale Kane e il Segretario alla Difesa Pete Hegseth terranno una conferenza stampa al Pentagono alle ore 8:00 (ora di Washington).

[Nota: le 8:00 a.m. ET corrispondono alle ore 14:00 italiane.]

E voglio semplicemente ringraziare tutti, in particolare Dio.

Voglio dire semplicemente: ti vogliamo bene, Dio, e amiamo il nostro grande esercito. Proteggili. Dio benedica il Medio Oriente. Dio benedica Israele. E Dio benedica l’America.

Grazie mille“.