In occasione del Paris Air Show recentemente tenuto, il Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron ha rilanciato la politica spaziale di Parigi, indicando il finanziamento governativo di diverse iniziative tra cui il progetto VORTEX guidato da Dassault Aviation.

Il VORTEX è un programma volto alla realizzazione di uno “spazioplano” in grado di manovrare nello Spazio e tornare autonomamente sulla Terra, che prevede l’effettuazione di una serie di test graduali in orbita suborbitale ed orbitale in vista del volo inaugurale con equipaggio a bordo.
L’ulteriore importante attività di ricerca e sviluppo sarà quella concernente il lanciatore che, secondo quanto emerso al Paris Air Show 2025, dovrà essere leggero e flessibile, nonché avere al contempo costi bassi e concorrenziali.
Peraltro, il Ministero delle Forze Armate di Parigi non ha rilasciato informazioni dettagliate sul progetto, che dovrà offrire alla Francia capacità simili a quelle degli Stati Uniti ottenute con l’impiego della navicella spaziale ultra segreta X-37B che ha eseguito una serie di missioni operative e di ricerca classificate, e della Cina che ha avviato un programma di similare natura, il CSSHQ.
Nelle intenzioni della Difesa Francese lo spazioplano VORTEX dovrà offrire all’Armée de l’Air et de l’Espace la capacità di mettere carichi utili in orbita bassa a costi minori rispetto al tradizionale lancio con razzo vettore, recuperare oggetti ed eseguire manovre attorno a satelliti potenzialmente ostili o pericolosi per i veicoli spaziali nazionali in orbita.
Come indicato precedentemente il programma, vista la sfida tecnologica richiesta, si svolgerà su scala graduale con la realizzazione in un primo tempo di esemplari in scala ridotta (VORTEX A e B) e, successivamente, prototipi senza e con equipaggio (VORTEX C e D).
Il programma francese è decisamente ambizioso con il volo del VORTEX D con equipaggio previsto già nel 2028.
Immagine credit @Dassault Aviation