Il Belgio ritira gli NH90, in arrivo gli H145M

Il Ministero della Difesa del Belgio ha confermato ufficialmente il ritiro dal servizio, entro la fine del 2025, dei quattro elicotteri da trasporto NH90 TTH in dotazione all’Aeronautica Militare.

A comunicarlo è stato lo stesso Ministro della Difesa Theo Francken con un post sui social, nel quale ha definito l’acquisizione un “cattivo acquisto”, evidenziando gli elevati costi di manutenzione e la scarsa affidabilità del sistema. I nuovi elicotteri destinati a sostituire gli NH90, gli Airbus H135M, saranno consegnati a partire dal 2026.

Questa decisione segna un ulteriore passo nel graduale abbandono del programma NH90 da parte di alcuni Paesi utilizzatori, tra cui Australia, Norvegia e Svezia, a causa di criticità operative e logistiche.

Problemi strutturali del programma NH90

Nonostante l’ambizione iniziale, l’NH90 si è rivelato un programma problematico per molti operatori. Sviluppato dal consorzio NHIndustries (composto da Airbus Helicopters, Leonardo e Fokker Aerostructures), il progetto rappresentava il più vasto programma elicotteristico militare europeo, con oltre 600 esemplari consegnati a 14 forze armate. Tuttavia, problemi ricorrenti come ritardi nelle consegne, alta complessità manutentiva, costi operativi elevati e bassa disponibilità hanno spinto diversi Stati a rivedere le proprie scelte.

L’Australia, ad esempio, ha gestito una flotta di 47 NH90 (localmente designati MRH90 Taipan), sostituendoli progressivamente con 40 UH-60M Black Hawk dopo anni di frustrazione legati alla scarsità di pezzi di ricambio e alla ridotta prontezza operativa. Anche la Marina australiana ha ordinato 12 MH-60R Seahawk per rimpiazzare i propri NH90 navali.

La Norvegia ha compiuto un passo ancora più drastico: nel 2022 ha rescisso il contratto con NHIndustries, ha chiesto un rimborso di 500 milioni di dollari per i 13 elicotteri ricevuti e ha sospeso le operazioni con il modello, ordinando al contempo i primi sei MH-60R, con consegne previste entro il 2027.

Simile anche la scelta della Svezia, che ha deciso di sostituire i suoi 18 NH90 con elicotteri UH-60 Black Hawk in un arco temporale che va dal 2024 al 2030.

Uno dei fattori che possono aver contribuito alle problematiche riscontrate dal programma NH90 in alcuni Paesi riguarda la mancanza di contratti solidi di Supporto Logistico Integrato (ILS – Integrated Logistic Support) fin dall’inizio del ciclo di vita del mezzo.

In effetti, i Paesi che hanno mantenuto l’NH90 in servizio (come Germania, Francia o Italia) hanno sviluppato strutture logistiche più robuste, integrando magazzini, centri manutentivi e una filiera nazionale o multinazionale ben organizzata per la gestione dei pezzi di ricambio e del supporto tecnico. Al contrario, nazioni con flotte più ridotte (come Norvegia, Belgio o Australia) hanno sofferto pesantemente la mancanza di una catena di supporto dedicata, con tempi lunghi per l’approvvigionamento di parti, manutenzioni complesse e scarsa disponibilità operativa.

Il Belgio punta sugli Airbus H145M

In sostituzione degli NH90, il Belgio ha ordinato nel giugno 2024, attraverso un accordo NATO, 15 elicotteri leggeri multiruolo Airbus H145M. Questi non andranno soltanto a sostituire i NH90, ma anche i dieci AW109 di AgustaWestland, in servizio dal 1992.

Sebbene l’H145M rappresenti una soluzione economicamente più vantaggiosa rispetto all’NH90, è importante sottolineare che si tratta di elicotteri appartenenti a categorie operative diverse, con capacità differenti. L’H145M è un elicottero leggero multiruolo, estremamente maneggevole e dai costi di esercizio contenuti, ma con una capacità di carico e un’autonomia inferiori rispetto all’NH90.

Quest’ultimo, pur essendo più oneroso in termini di manutenzione e gestione, offre una maggiore capacità di trasporto di truppe e materiali, una struttura più robusta per operazioni ad alta intensità e un equipaggiamento avionico più avanzato. La scelta del Belgio riflette quindi un compromesso tra sostenibilità operativa e capacità: si privilegia la flessibilità e la prontezza d’impiego dell’H145M, a scapito però della proiezione tattica e della potenza complessiva offerta dall’NH90.