Quasi duemila PAC-3 MSE ordinati dal US Army

Negli Stati Uniti l’US Army  ha assegnato a Lockheed Martin un contratto del valore di 9,8 miliardi di dollari per la produzione di 1.970 intercettori Patriot Advanced Capability – 3 Missile Segment Enhancement (PAC-3 MSE) e relativi componenti hardware.

Si tratta del contratto più grande nella storia di Lockheed Martin Missiles and Fire Control e dimostra la continua domanda e fiducia in questo intercettore avanzato, preciso e collaudato in operazioni di combattimento.

Il PAC-3 MSE non impiega testate esplosive ma ricorre all’impatto cinetico per ingaggiare ed abbattere il bersaglio ed è in grado di affrontare missili balistici, missili da crociera, missili ipersonici e minacce aeree.

Aumento del ritmo di produzione

Lockheed Martin, per parte sua, continua ad aumentare il ritmo di produzione di PAC-3 MSE per soddisfare la crescente domanda per questo sistema di difesa antimissile che ha ottenuto tangibili risultati in Medio Oriente.

Infatti, l’azienda prevede di consegnare per la prima volta oltre 600 intercettori PAC-3 MSE nel corso del 2025.

Per ottenere quest’importante risultato Lockheed Martin ha investito ingenti risorse ed ottenuto fondi dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, potenziando gli stabilimenti, aumentando il personale impegnato e predisponendo l’intera filiera a sostenere l’aumento del ritmo produttivo.

Fin qui, sono diciassette i Paesi che, con gli Stati Uniti, hanno adottato il sistema PAC-3 per difendersi dalle minacce missilistiche ed aeree.

Negli Stati Uniti, a partire dal prossimo anno, è previsto il dispiegamento pre operativo dei PAC-3 MSE a bordo dei DDG della classe Arleigh Burke della US Navy, a seguito della completa integrazione del missile con il sistema AEGIS ed il VLS Mk 41 di cui sono dotate tali unità.

Fonte e foto credit @Lockheed Martin