I Paesi Bassi aderiscono al programma statunitense per velivoli autonomi collaborativi da combattimento
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I Paesi Bassi aderiscono al programma statunitense per velivoli autonomi collaborativi da combattimento

· · Giacomo Cavanna

I Paesi Bassi hanno aderito al programma Collaborative Combat Aircraft (CCA) della US Air Force, un’iniziativa volta a sviluppare sistemi aerei senza pilota autonomi collaborativi.

Nel ambito del teaming i piloti dei caccia avanzati F-35 avranno la possibilità di controllare questi sistemi direttamente dai loro velivoli che conferiranno maggiori capacità di combattimento, di penetrazione delle difese aeree avversarie, di supporto ISR e di guerra elettronica.

Tali capacità sono più rapide ed economiche da produrre e sostenere rispetto ai tradizionali velivoli da combattimento con equipaggio. 

A tal fine, il Segretario di Stato alla Difesa dei Paesi Bassi, Gijs Tuinman, ha sottoscritto la relativa lettera d’intenti, in vista delle Giornate annuali dell’Industria della Difesa presso l’Ambasciata olandese a Washington. 

Accordo con GA-ASI per UAS per missioni ISR

Inoltre, la Difesa dei Paesi Bassi collaborerà con General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) per sviluppare sistemi senza pilota di dimensioni più ridotte (SUAS) che potranno essere utilizzati per missioni ISR, intelligence, sorveglianza e ricognizione.

Sarà VDL a produrli in collaborazione con GA-ASI con la Difesa Olandese che sarà in grado di metterli in servizio entro il prossimo anno.

Il settore dei sistemi senza pilota è uno dei cinque ambiti chiave della Strategia di Difesa per l’Industria e l’Innovazione, avviata lo scorso mese di aprile dal Governo di Amsterdam.

Fonte ed immagine credit @Ministero della Difesa dei Paesi Baai

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