Conclusa la revisione iniziale concettuale del progetto HYDIS

OCCAR, l’Organizzazione Congiunta per la Cooperazione nel settore degli armamenti, ha comunicato che l’iniziativa HYDIS relativa lo sviluppo di un sistema ipersonico per la difesa antimissile ha raggiungto il secondo importante traguardo, completatando la revisione iniziale del concetto (ICR).

A seguito di uno studio di dieci mesi condotto da parte del consorzio HYDIS, le quattro nazioni partecipanti al programma HYDIS, Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi, con OCCAR hanno provveduto ad analizzare in modo approfondito i risultati durante un periodo di revisione di due mesi.

Selezione dei due concetti di intercettori più promettenti

Grazie all’ICR, i due concetti di intercettori più promettenti sono stati selezionati tra le varie architetture e le diverse varianti emerse alla fine della Solution Space Review (SSR) del 2024.

I due candidati selezionati hanno dimostrato un punteggio complessivo più elevato durante le rigorose ed avanzate attività di modellazione e simulazione condotte in scenari operativi di intercettazione rappresentativa.

Tali attività sono consistite in un’accurata modellazione delle minacce e condizioni ambientali realistiche, sviluppate con il supporto tecnico specializzato fornito dagli esperti in materia degli Stati partecipanti al programma durante una serie di workshop tecnici.

Nell’ambito dell’ICR sono stati compiuti importanti progressi nella definizione della strategia di intercettazione (in-glide vs in-dive), della tecnologia di propulsione, dei dispositivi di separazione degli stadi e dell’ottimizzazione della manovrabilità della fase terminale per massimizzare la letalità del Kill Vehicle.

Inoltre, sono stati implementati modelli cinematici avanzati per aumentare la previsione del percorso delle minacce ipersoniche, portando a miglioramenti nell’ottimizzazione della traiettoria a metà rotta ed in fase terminale.

Tracciamento ed acquisizione delle minacce

Un’attenzione specifica è stato posta sulle capacità di tracciamento ed acquisizione delle minacce.

Infatti, un’accurata analisi preliminare è stata fornita dall’industria per quanto riguarda aspetti operativi chiave come la comunicazione del collegamento dati con l’intercettore in volo, le funzionalità di navigazione in un ambiente degradato e la disponibilità di dati sulla qualità del controllo del fuoco da sensori radar organici o sensori esterni come la capacità spaziale o i radar di superficie avanzati.

Questi risultati sul rilevamento collaborativo sono fondamentali per valutare diverse strategie di coinvolgimento, come il lancio da remoto o l’impegno da remoto.

Terza fase del programma

Con il raggiungimento del traguardo ICR, il programma HYDISHypersonic Defence Interceptor System entra ora nella terza fase della sua fase concettuale, con l’obiettivo di finalizzare e consolidare la sua definizione di missione e requisiti all’inizio del 2026, maturando e valutando ulteriormente il progetto dell’intercettore, orientandosi verso una possibile selezione del concetto più promettente in occasione della revisione finale del concetto nel 2026.

Come e quando nasce HYDIS

Il consorzio HYDIS, composto da 19 partner e più di 20 subappaltatori in 14 Paesi europei, ha presentato una proposta per uno studio di architettura concettuale e maturazione tecnologica di un intercettore endo-atmosferico contro nuove minacce emergenti di fascia alta, nel quadro del programma di lavoro 2023 del Fondo europeo per la difesa.

Il consorzio, coordinato da MBDA, ha proposto HYDIS (HYpersonic Defence Interceptor Study), un progetto che riunisce gruppi della Difesa, istituzioni, PMI, mid-cap e università. 

L’iniziativa raccoglie le migliori competenze nei settori dei missili provenienti da tutta l’Unione europea. 

Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi, come si è visto in precednza, hanno confermato il loro sostegno ed impegno all’iniziativa firmando una lettera di intenti (LOI) e concordando i requisiti comuni iniziali.

La finalità di HYDIS è studiare vari concetti di intercettore e portare a maturità le tecnologie critiche associate per fornire la migliore soluzione di intercettazione controipersonica e antibalistica che soddisfi le esigenze dei quattro Stati membri e soddisfi le esigenze del programma europeo di capacità PESCO TWISTER. 

Si tratta di un elemento centrale del contributo degli Stati europei alla missione di difesa delle popolazioni e delle Forze Armate, in particolare contro le emergenti minacce ipersoniche che costituiscono un cambiamento radicale rispetto a quelle “tradizionali” balistiche.

HYDIS contribuisce inoltre al progetto dell’intercettore AQUILA, proponendo i più preziosi concetti di intercettore anti-ipersonico per le nazioni europee, insieme ad un portafoglio di difesa d’area globale con altri prodotti di difesa aerea MBDA.

Fonte OCCAR

Immagine credit @MBDA