Recentemente, nel corso dei lavori parlamentari all’Assemblea Nazionale di Parigi è emerso che la Marine Nationale ha programmato un deciso potenziamento delle capacità antiaeree ed antimissile dell’ultima coppia di Fregate di Difesa ed Intervento (FDI), allineandosi così alle scelte effettaute dalla Polemikó Nautikó per le sue HN FDI classe Kimon di cui sono in via di acquisto quattro unità.

Pertanto, dai 16 missili Aster previsti per le prime tre FDI si passerà a 32 Aster per le due FDI restanti; quindi, i due VLS Sylver A50 ad otto celle oggi previsti raddoppieranno; la minaccia portata da droni e missili da crociera, come dimostrato nei conflitti nel Mar Nero e Mar Rosso, ha convinto lo Stato Maggiore della Marine Nationale a rafforzare le difese antiaeree ed antimissile.
I moduli VLS Sylver A50, oltre i missili Aster 15 ed Aster 30, s0no in grado di impiegare anche missili Mica VL e la versione Quad VT1 del Crotale NG.
La Marine Nationale prevede di raddoppiare la capacità missilistica antiaerea anche per le prime tre FDI in un tempo successivo, in occasione dei lavori di manutenzione che impongono una lunga sosta alle unità.
Attualmente, l’Amiral Ronarc’h, prima FDI costruita da Naval Group per la Marine Nationale, sta ultimando le prove in vista della prossima consegna.
Le FDI francesi sono armate con due VLS Sylver A50 ad otto celle per un totale di 16 missili Aster 15 ed Aster 30 (destinati quindi a raddoppiare), otto missili superficie-superficie MM40 Block IIIc Exocet, un cannone Leonardo da 76/62 mm, due impianti remotizzati Narwhal da 20 mm per la difesa ravvicinata e due lanciasiluri binati per siluri antisom MU90 da 324 mm, più un elicottero NFH90 od un H160M con un UAS di tipo rotorcraft fino a 700 kg di peso.
Foto credit @Naval Group