Nuova era per la Marina Bulgara: consegnata l’unità da combattimento MMPV 90 Hrabi


Con una cerimonia tenutasi presso la base navale di Varna lo scorso 7 dicembre, è stata consegnata alla Marina Bulgara, la nuova unità da pattugliamento multi-missione modulare o MMPV (Multipurpose Modulare Patrol Vessel) Hrabi (12). La cerimonia di alza bandiera si è tenuta alla presenza del Ministro della Difesa bulgaro Atanas Zapryanov, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Emil Eftimov, del Vice Ministro della Difesa Adelina Nikolova e del Capo di Stato Maggiore della Marina Contrammiraglio Kiril Mihaylov, a significare l’importanza dell’evento.

Oggi è un giorno storico per la nostra Marina, perché per la prima volta dopo più di 100 anni una nuova nave da combattimento viene prodotta in Bulgaria dalla nostra stessa industria della difesa,” ha sottolineato il Ministro Zapryanov, evidenziando la priorità data dal Governo Bulgaro alla modernizzazione in atto delle Forze Armate del Paese, alla luce del cambiamento geostrategico in atto nell’Europa Sud-orientale e nel Mar Nero.

Viviamo tempi complessi. Ciò che un tempo era impensabile è diventato realtà. La guerra è vicina a noi. La Marina della Repubblica di Bulgaria è chiamata a proteggere gli interessi bulgari nei mari e negli oceani, e deve essere in grado di svolgere questa missione,” ha affermato il Contrammiraglio Kiril Mihaylov.

L’unità il cui nome significa “Coraggioso”, contribuirà alla protezione delle acque territoriali e della zona economica esclusiva bulgara nel Mar Nero. Il raggiungimento della capacità operativa iniziale dell’unità è prevista per la prossima estate, quando l’unità sarà battezzata.

Il programma MMPV della Marina Bulgara

L’MMPV Hrabi (12) rappresenta la prima di due unità da pattugliamento multiruolo che sono state realizzate localmente dai cantieri bulgari MTG-Delfin su progetto e con capocommessa i cantieri tedeschi Fr. Lürssen Werft GmbH & Co, oggi Gruppo NVL, e supporto della consociata Naval Technology Bulgaria, sulla base del programma lanciato dal Ministero della Difesa bulgaro nel Novembre 2020, con l’assegnazione del contratto di 503 milioni di euro al gruppo tedesco.

Le due nuove unità si basano sul progetto MMPV 90 dei cantieri NVL che rappresenta una variante del modello di OPV 90 da 90 metri con un sistema di combattimento ed armamento significativamente potenziato al pari della sistemistica di bordo. Si tratta di un’evoluzione delle quattro unità OPV 80 da 1.650 t classe Darussalam in servizio con la Marina del Brunei e delle sei unità classe Arafura in fase di costruzione per la Royal Australian Navy (RAN).

La prima lamiera dell’unità capoclasse è stata tagliata nel dicembre 2021 presso il cantiere MTG-Dolphin, con impostazione nel giugno 2022 e varo nell’agosto 2023. La seconda unità che riceverà il nome Smeli, ha effettuato il taglio lamiera nel dicembre 2022, l’impostazione nel giugno 2023 ed il varo nel dicembre 2024.

Caratteristiche delle MMPV

Con un dislocamento a pieno carico di circa 2.300 tonnellate, una lunghezza e larghezza rispettivamente di 90 e 14 metri, ed un apparato propulsivo su due linee assi in configurazione CODAD con due motori diesel MTU 12V 4000 da quasi 8.900 hp in grado di assicurare una velocità massima di oltre 20 nodi ed un’autonomia di circa 3.000 mn alla velocità di circa 15 nodi, le unità MMPV 90 sono in grado di accogliere circa 70 persone fra equipaggio, fanti di marina ed altro personale.

Dotazioni elettroniche

In aggiunta ad un sistema di conduzione nave con suite di navigazione con radar Raytheon Anschütz NautoScan NX (banda X ed S), le nuove unità dispongono di una suite di combattimento incentrata sul sistema di comando e controllo del combattimento (CMS, Combat Management System) Saab 9LV, che gestisce una suite Saab TactiCall per le comunicazioni radio, SATCOM e data link, nonché un complesso di sensori incentrato sul radar multifunzione 3D Saab Giraffe AMB con IFF integrato ed un sistema ESM/ELINT Saab della famiglia SME installati sul torrione prodiero, una direzione del tiro radar/elettro-ottica CEROS 200 per l’armamento cannoniero principale installata sulla plancia ed una elettro-ottica EOS 500, sempre di Saab, sull’albero poppiero insieme alle comunicazioni ed altri equipaggiamenti.

Armamento

L’armamento comprende un cannone Leonardo OTO 76/62 Super Rapido ed un complesso di lanciatori verticali ad 8 celle per missili MBDA VL MICA in zona prodiera, nonché un sistema per la difesa ravvicinata Rheinmetall Oerlikon da 35 mm posizionato sopra il cielo dell’hangar poppiero.

In aggiunta ad un complesso per la protezione con sistemi soft-kill comprendente due lanciatori Rheinmetall MASS per chaff e flare e due lanciatori per decoy anti-siluro Naval Group Canto, le due unità sono predisposte per ricevere due lanciatori binati per missili antinave Saab/Diehl Defence RBS15 Mk3 che saranno installati successivamente e sono dotate di due lanciatori per siluri Fincantieri WASS A244/S da 324 mm in grado di assicurare una componente organica di lotta antisom, unitamente al sonar a scafo non meglio specificato.

Dotazioni aeronautiche

In aggiunta ad un ponte di volo poppiero con hangar per un elicottero delle dimensioni di un Eurocopter AS565MB Panther in servizio con la Marina Bulgara e la capacità di accogliere velivoli senza pilota, le due unità sono equipaggiate con due RHIB di diverse dimensioni di cui uno può essere lanciato e recuperato dal portellone poppiero.

Il Governo di Sofia continua a dare priorità alla modernizzazione delle Forze Armate e ad investire in capacità militari, ha affermato il Ministro Zapryanov, che si aspetta che la Bulgaria ottenga presto l’approvazione della Commissione Europea per nove progetti nell’ambito del meccanismo SAFE, due dei quali riguardano l’acquisizione di missili aggiuntivi per le due nuove navi. Non ci sono stati riferimenti, ma verosimilmente si tratta dei missili antinave e superficie-aria.

Fonte e foto credit @Marina Bulgara