Conclusa l’esercitazione Gulf Shield 2026 nel clima di tensione tra sauditi ed emiratini nello Yemen

Ieri si è conclusa in Arabia Saudita l’esercitazione militare “Gulf Shield 2026”, che ha coinvolto anche gli Emirati Arabi Uniti ed altre nazioni del Consiglio di cooperazione del Golfo.

Questo evento addestrativo è avvenuto dopo forti tensioni tra l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti riguardanti la situazione in Yemen.

L’esercitazione “Gulf Shield” ha visto la partecipazione di unità aeree e di difesa aerea, con l’obiettivo di migliorare la cooperazione regionale e la prontezza al combattimento.

Le attività svolte hanno previsto simulazioni di minacce aeree e manovre congiunte; Gulf Shield 2026 si è svolta in un clima surreale di crescente attrito, con accuse mosse dai Sauditi agli Emiratini di sostenere forze militari ostili a Riad nello Yemen.

A supporto delle loro accuse le autorità saudite hanno affermato che un carico di armi intercettato nei pressi di una struttura ospedaliera della “Mezza Luna Rossa” degli Emirati era destinato al Consiglio di transizione meridionale, mentre le autorità di Abu Dhabi hanno negato con forza e sostenuto che le armi erano state inviate per le proprie forze.

Intanto, la situazione sul campo registra risultati positive per le forze governative yemenite che hanno riacquistato il controllo di alcune province nel sud del Paese, un’area per lungo tempo fuori dalla loro autorità.