A Bruxelles il Ministro della Difesa Theo Franken ha annunciato che è stata avviata la costituzione di un reparto di guerra elettromagnetica.

A differenza di quanto avviene normalmente nell’ambito delle tematiche della Difesa, questa volta il Belgio non collaborerà strettamente con la Francia o con i Paesi Bassi e Lussemburgo (BENELUX), ma con il Regno Unito.
Infatti, è prevista l’attivazione di un Centro congiunto di supporto alla guerra elettromagnetica (JEWSC 2.0) con il Regno Unito.
Il Ministro Franken ha sottolineato che il Regno Unito vanta un’enorme esperienza nel settore della guerra elettromagnetica; all’iniziativa saranno assegnati 150 milioni di euro ed il progetto di attivazione e costituzione del reparto si svolgerà tra il 2026 ed il 2030.

Il Centro congiunto di supporto alla guerra elettromagnetica secondo il titolare del dicastero della Difesa belga avrà assegnati quattro compiti fondamentali per operare nel cyberspazio; protezione, difesa, raccolta di informazioni ed intervento.
Il JEWSC 2.0 nelle sue attività supporterà i servizi di intelligence e svolgerà attività di sorveglianza e ricognizione, oltre che la raccolta ed analisi dei dati raccolti dalle varie piattaforme e tipologie di software utilizzate.
Il personale della nuova unità sarà adeguatamente addestrato e formato per far fronte alle missioni affidate; il Centro avrà anche concrete funzioni di contrasto alla minaccia portata dai droni (C-UAS), poiché uno dei suoi settori di attività sarà quello dello sviluppo di tecnologie ed ambienti di prove per i sistemi anti drone.
Oltre tali particolari attività, JEWISC 2.0 si occuperà dello sviluppo di software per sistemi d’arma ed equipaggiamenti in dotazione alle Forze Armate ed ai servizi di intelligence e sicurezza del Belgio.
Fonte Ministero della Difesa belga
Foto credit @Belgian Cyber Force