In Polonia è massima allerta attorno le installazioni militari a seguito dell’evento dello scorso 28 gennaio.

Infatti, la Polizia Militare polacca o Żandarmeria Wojskowa sta indagando su un incidente avvenuto quel giorno, allorquando un drone sconosciuto è entrato nello spazio aereo vietato e si è schiantato a poche decine di metri di un deposito di armi in un complesso militare nel territorio di Przasnysz in Masovia presso cui ha sede il 2° Centro Radioelettronico.
Un agente di guardia ha avvistato il drone che sorvolava la base prima che perdesse il controllo e si schiantasse a poca distanza dall’area sensibile; lo schianto non ha casusato feriti o danni particolari.
La Polizia Militare ha eseguito i rilievi scientifici ed ha provveduto a recuperare il drone, ora posto sequestro per ulteriori esami; sono stati sottoposti ad interrogatorio alcuni testimoni della vicenda.
Il drone recuperato era privo della scheda SIM e di scheda di memoria ed è del tipo di quelli in vendita libera; si sospetta che fosse impiegato in missione di sorveglianza e ricognizione.
Questo evento in Polonia ha sollevato forti preoccupazioni sulla sicurezza; tale volo non autorizzato da parte di un drone vicino a siti militari è del tutto simile a diversi incidenti registrati in altri Paesi; la novità, se si può considerarla tale, riesiede nello schianto del velivolo, da capire se accidentale od intenzionale.
Al momento non ci sono prove di un attacco ostile, ma tutte le possibilità sono prese in considerazione anche perché il 2° Centro Radioelettronico è un’unità specializzata in guerra elettronica che monitora lo spazio radio nella Polonia nord-orientale.
Fonte e foto credit @Żandarmeria Wojskowa