Nei giorni scorsi la Direction Générale de l’Armement (DGA) ha provveduto a consegnare, presso la base aeronavale di Lann-Bihoué (Morbihan), alla Marine Nationale il 18° ed ultimo velivolo Atlantique 2 (ATL2), o PATMAR, modernizzato allo standard finale 6.

Gli ATL2 modernizzati da Dassult Aviation e Thales presentano in particolare una migliore capacità di affrontare minacce in tutte le condizioni meteorologiche, sia che si tratti di sottomarini, sia navi di superficie di ultima generazione od ancora veicoli e bersagli terrestri.
Grazie all’ammodernamento a cui gli ATL2 sono stati sottoposti, i velivoli potranno rimanere in linea oltre il 2030 con capacità nettamente migliorate.
In particolare, Dassault Aviation e Thales hanno provveduto ad eliminare le osbolescenze (la produzione dei 28 velivoli allestiti iniziò nel 1984) inevitabilmente maturate nel corso del tempo ed ad integrare le nuove tecnologie nel sistema di missione tattica, nei sottosistemi dei sensori e nelle console di visualizzazione dei dati che ricorre alla LOTI (Logiciel opérationnel de traitement de l’information).
Le migliorie apportate agli ATL2 standard 6
Per la lotta antisom è stato adottato un nuovo sottosistema di elaborazione acustica digitale che impiega nuove boe acustiche con un sistema di elaborazione dati multistatico, con posizionamento satellitare e la capacità di farle comunicare tra loro per migliorare l’analisi del rumore.
Gli Atlantique 2 ammodernati hanno ricevuto il nuovo radar di ricerca di superficie Searchmaster di Thales che adotta la tecnologia dell’antenna attiva (AESA) sviluppata per il caccia bombardieri Rafale per sostituire il vecchio radar DRAAA-10B Iguane.
Per le missioni di sorveglianza i velivoli sono stati dotati di una testa (palla) elettro-ottica Wescam MX-20D che consente anche la designazione del bersaglio ed il bombardamento autonomo grazie al designatore laser incorporato che permette l’impiego delle GBU.
L’ATL2 contribuisce al controllo dell’ambiente aeromarittimo, dalla costa al mare aperto, alla sicurezza ed all’autonomia dei sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare (SSBN) della Forza Strategica Oceanica (FOST), nonché alla protezione delle forze navali in operazione.
In questa funzione l’ATL2 può essere armato con un masssimo di 8 siluri leggeri MU-90 da 324 mm di diametro, la bomba BLU-126 da 227 kg che può essere configurata per vari impieghi, o con 2 missili antinave AM-39 Exocet; sono possibili configurazioni miste.
Inoltre, il velivolo così ammodernato può essere configurato per svolgere diverse missioni, come il bombardimento al lungo raggio con l’impiego di munizionamento a guida di precisione, fino a 4 GBU-12 Paveway II e GBU-58, e la raccolta di informazioni grazie alle suite EO/IR installate che ne permettono l’impiego come piattaforma ISR.
Fonte e foto credit @Direction Générale de l’Armement (DGA)