La trasformazione terrestre italiana entra nella fase operativa. Dopo le prime consegne iniziali di veicoli, il programma con Rheinmetall si prepara alla produzione su larga scala.
Secondo quanto emerso nella call finanziaria di Leonardo, le consegne di massa per gli IFV Lynx partiranno dal 2027, mentre per il nuovo carro armato principale Phanter, sul cui prototipo è iniziato ora il lavoro, si guarda al 2029–2030, con volumi nell’ordine delle 100 unità annue.
Roberto Cingolani ha spiegato che l’impatto vero sui margini arriverà con l’avvio della produzione seriale:
“You will see massive impact because there will be massive transfer of those technologies.”
Il nodo centrale non è solo la piattaforma, ma l’integrazione elettronica: sensori, C2, sistemi di protezione attiva e payload saranno la vera leva industriale.
Il programma non rappresenta soltanto una modernizzazione dell’Esercito Italiano, ma la nascita di un polo terrestre europeo con forti ricadute su supply chain, occupazione e autonomia strategica.