Recentemente si è svolta a Fairbanks, in Alaska, l’esercitazione della 11a Airborne Division e dell’U. S. Army Alaska, coordinata dal Joint Pacific Multinational Readiness Center Alaska (JPMRC-AK), che ha visto la partecipazione degli operatori del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti di Verona. L’attività, durata tre settimane, si è svolta in un contesto warfighting, con forze di pari livello tecnologico in ambiente artico, caratterizzata da alto realismo e complessità degli scenari operativi.

Durante tutto il periodo dell’esercitazione, si sono confrontate due unità di livello Brigata. Gli Alpini Paracadutisti, Ranger, dell’Esercito Italiano hanno collaborato con i Berretti Verdi del 10th Special Forces Group (SFG) per condurre Operazioni Speciali. Il focus addestrativo ha riguardato operazioni speciali in ambienti nevosi, comprese ricognizioni speciali e azioni dirette con diversi tipi di attacchi, così come attività di supporto a forze irregolari.
In particolare, gli Alpini Paracadutisti si sono cimentati in azioni “stand off” con guida terminale di munizionamento mediante illunazione laser dei bersagli da colpire e con l’utilizzo di droni FPV d’attacco, ed azioni “hands on” che prevedevano la demolizione di manufatti, il recupero di materiali od imboscate tese alle forze avversarie.
Tra le dotazioni individuali degli Alpini Paracadutisti spiccavano i nuovi fucili d’assalto Beretta NARP in calibro 5,56×45 mm.
A conclusione, i comandanti delle forze coinvolte hanno visitato Fort Wainwright per osservare le attività. L’esercitazione ha offerto agli Alpini Paracadutisti del 4° Reggimento l’opportunità di poter operare in contesti estremi, migliorando l’interoperabilità con le forze speciali e convenzionali di altissimo livello di altri Paesi.
Fonte e foto credit @Esercito Italiano – COMFOTER