Gruppo emiratino EDGE e cantieri francesi CMN varano la prima corvetta per la Marina Angolana

Con una cerimonia tenutasi pressi i cantieri CMN (Constructions Mécaniques De Normandie) di Cherbourg nel nord della Francia, è stata battezzata e varata lo scorso 4 marzo la prima delle tre corvette leggere BR71 Mk II per la Marina dell’Angola, alla presenza di autorità militari e civili del Paese dell’Africa del Sud.

Si tratta della NRA Ekuikui II (F 300), destinata ad essere consegnata nell’ottobre di quest’anno, realizzata da CMN, parte del gruppo CMN Naval, quale subcontraente per la progettazione e costruzione dei cantieri Abu Dhabi Ship Building (ADSB), facente parte del conglomerato di 25 società del principale gruppo emiratino per la difesa e sicurezza EDGE.

Il contratto sottoscritto da EDGE con il Governo dell’Angola

EDGE nel febbraio 2023 ha stipulato con il Governo dell’Angola un contratto del valore di circa un miliardo di euro per la fornitura da parte dei cantieri ADSB di tre corvette leggere da 71 metri per la Marina Angolana oltre ad unità veloci per il pattugliamento di diverso tipo e per il supporto logistico, grazie al trasferimento di tecnologia e progetti dei cantieri francesi CMN. In aggiunta alla costruzione e fornitura delle unità navali citate, il contratto prevede anche un pacchetto di supporto logistico integrato (ILS).

Grazie alla stretta collaborazione con CMN e altri partner internazionali, stiamo raggiungendo rapidamente importanti traguardi per la Marina Militare Angolana. Dopo la firma del contratto appena due anni fa, la prima corvetta da 71 metri è già stata varata e sono stati consegnati i primi intercettori avanzati….Questo slancio riflette la forza della nostra partnership e il nostro impegno comune per rafforzare la sicurezza marittima dell’Angola” ha dichiarato David Massey, CEO di ADSB in occasione dell’evento.

Gli ha fatto eco Serge Quaranta, CEO di CMN che ha rimarcato come tale varo segni una pietra miliare importante in un programma di rafforzamento delle capacità, che combina la costruzione in Francia ed il trasferimento tecnologico al cantiere navale ADSB (Abu Dhabi Ship Building) e dimostra la solidità di una partnership strategica a lungo termine tra CMN, ADSB e la Marina Militare angolana, basata sulla fiducia, l’eccellenza industriale e la padronanza di tecnologie navali critiche.

La partnership ad ampio spettro tra EDGE e CMN Naval

Nel marzo 2025, i due gruppi EDGE e CMN Naval hanno formalmente accettato di costituire ad Abu Dhabi la joint venture AD Naval (ADN), per la realizzazione di corvette, OPV, intercettori ad alta velocità, trimarani e mezzi da sbarco. Questa iniziativa consentirà a EDGE di ampliare notevolmente la portata delle sue capacità nel settore navale.

Nell’ambito di tale accordo, CMN ed ADSB hanno costruito in contemporanea due unità rispettivamente in Francia e negli Emirati Arabi Uniti, mentre la terza sarà fornita da CMN.

Nel Dicembre 2023 a Cherbourg è stata tagliata la prima lamiera per la corvetta Ekuikui II, a cui hanno fatto seguito in contemporanea le cerimonie di impostazione delle due unità in Francia ed EAU nel marzo 2024.

Successivamente al varo, l’unità capoclasse sarà sottoposta a prove in mare ed addestramento iniziale del personale della Marina dell’Angola prima di essere consegnata il prossimo ottobre. Le altre due unità seguiranno rispettivamente nell’aprile 2027 ed ottobre dello stesso anno.

Il comunicato stampa di EDGE fa riferimento, inoltre, alla consegna da parte di ADSB di 6 unità da 12 metri ed una (su un totale di cinque) unità da 16 metri denominate “intercettori”, sempre realizzati da CMN con altri fornitori.

Allo stesso tempo, rileva che il gruppo EDGE lo scorso ottobre ha siglato con il Ministero degli Interni dell’Angola una lettera d’intenti (LOI) per la realizzazione di un più ampio programma di sorveglianza dei confini del Paese dell’Africa del Sud, senza fornire peraltro ulteriori dettagli.

Derivazione dalle corvette emiratine Baynunah (BR71 Mk I)

Il disegno di CMN per le nuove unità destinate alla Marina Angolana, che rappresentano fra le costruzioni più moderne ed armate nel contesto del continente africano, costituisce un’evoluzione e potenziamento delle capacità delle corvette “combat proven” classe Baynunah (BR71 Mk I), attualmente in servizio in sei scafi con la Marina degli Emirati Arabi Uniti.

Queste ultime sono state progettate su contratto ADSB anch’esse dal cantiere francese CMN sulla base del progetto delle unità Combattente BR70, di cui la prima realizzata in Francia e le rimanenti negli UAE, entrando in servizio fra il 2011 ed il 2017.

Concepito per operazioni in contesti ‘littoral’ e progettate per missioni di sorveglianza marittima ma anche superficie-superficie e superficie-aria, il progetto delle unità BR71 Mk II si caratterizza per un design compatto, modulare, veloce e ben armato che incorpora significativi miglioramenti tecnologici, capitalizzando al contempo una comprovata esperienza operativa.

Secondo quanto dichiarato in occasione dell’evento, la piattaforma ed il suo sistema di combattimento sono stati convalidati in condizioni reali (in mare e in combattimento), garantendo robustezza, affidabilità ed efficacia operativa.

Destinato a missioni di sorveglianza e controllo delle aree marittime, presenza navale e deterrenza credibile, guerra antinave, difesa antiaerea, protezione delle infrastrutture strategiche e degli accessi marittimi, supporto a operazioni congiunte e costiere, il progetto di CMN presenta un design con monoscafo in acciaio e sovrastrutture furtive in lege di alluminio con un layout di plancia ottimizzato per offrire una migliore consapevolezza situazionale nonché un design modulare per l’integrazione di sottosistemi destinati a coprire l’intera gamma di missioni assegnate.

Caratteristiche delle corvette BR71 MKII

Con una lunghezza fuoritutto ed una larghezza rispettivamente di 70.30 (62.30 fra le perpendicolari) e 11 metri, un dislocamento a pieno carico di 895 tonnellate ed pescaggio massimo di 3 metri, il design delle nuove corvette BR71 MKII si caratterizzata per un apparato propulsivo incentrato su quattro motori diesel MTU 20V4000 da 4300 kW (5780 hp) ciascuno, posizionati a coppia in due distinti compartimenti e collegati mediante altrettanti riduttori ZF a quattro waterjet di cui due manovranti ed altrettanti fissi denominati “booster” fornite da Kongsberg Maritime.

L’impianto è in grado di assicurare una velocità massima e di crociera rispettivamente di 30 (a ridotto dislocamento) e 12 nodi con un’elevata manovrabilità ed un’autonomia di 2500 miglia nautiche alla velocità di 12 nodi. L’unità è anche dotata di un thruster prodiero per aumentare la manovrabilità dell’unità in acquee ristrette.

Con un equipaggio di 50 elementi ed un’autonomia operativa di 15 giorni, le nuove corvette presentano un unico blocco allungato di sovrastrutture in leghe di alluminio che si caratterizza per un blocco prodiero che accoglie la plancia ed il torrione con l’albero integrato, area centrale sopraelevata per accogliere i sistemi missilistici superficie-superficie ed armamento cannoniero secondario, nonché un blocco poppiero che si affaccia sul ponte di volo a poppa estrema.

Le dotazioni aeronautiche

Il blocco poppiero della sovrastruttura è in grado di accogliere un elicottero Panther o di categoria da 5 tonnellate e dimensioni similari oppure sistemi aerei senza pilota, il cui ricovero avviene in due shelter amovibili e sistemati sul ponte di volo a ridosso delle sovrastrutture.

In particolare, la soluzione prescelta dalla Marina angolana comprende due velivoli senza pilota ad ala rotante HT-100 Naval equipaggiati con sistema elettro-ottico e forniti dalla società svizzera Anavia del gruppo EDGE, in corso d’integrazione completa con il CMS a bordo delle nuove unità.

Si tratta di due UAV ad alta rotante da 120 kg quale peso massimo al decollo, con un’autonomia di volo compresa fra 1 e 6 ora a secondo della suite di missione (fra 51 e 14 kg) ed una velocità massima di 120 km/h, con due rotori principali da 3.36 metri ed una lunghezza fusoliera di 1.6 metri (2.82 metri con i rotori rotanti).

“Stiamo fornendo alla Marina Angolana un collaudato moltiplicatore di forza per la sorveglianza marittima. Oltre alle prestazioni avanzate e all’affidabilità dell’HT-100, forniamo anche una stazione di controllo customizzata, nonché supporto logistico e addestramento integrati” ha dichiarato Ishan Sahgal, fondatore e co-CEO di Anavia. A questi s’aggiungono due RIHB da 7.5 metri con postazioni di lancio e recupero laterali.

Suite elettronica ed armamento

Il sistema di combattimento è incentrato sul sistema di comando e controllo o CMS (Combat Management System) Athena-C di Leonardo con una suite per le telecomunicazioni con apparati UHF, HF e satellitare nonché un’ampia gamma di sistemi, sensori e sistemi d’arma forniti dalla stessa Leonardo ed altre società italiane ed europee.

In aggiunta al radar multifunzionale AESA Kronos Naval HP di Leonardo ed al sistema integrato di guerra elettronica fornito dall’ELT Group e comprendente RESM e CESM sul torrione principale, la suite sensoristica comprende radar per la navigazione nonché una direzione del tiro radar NA-25 ed una elettro-ottica Medusa Mk4 sempre di Leonardo per la sorveglianza e la direzione del tiro cannoniero posizionati sopra la plancia.

L’armamento comprende un cannone prodiero Leonardo Super Rapido da 76/62 mm e due sistemi d’arma secondari a controllo remoto Lionfish da 20 mm sempre di Leonardo posizionati a centro nave, a cui s’aggiungono otto lanciatori verticali (due gruppi lineari da 4 ciascuno) installati davanti alla plancia per il sistema missilistico MBDA MBDA VL MICA che vede quattro antenne del sistema trasmissione e ricezione dati missile posizionate ai quatto lati del torrione in posizione sopraelevata, due lanciatori binati MBDA Simbad RC con due missili superficie-aria Mistral 3 ciascuno per la difesa ravvicinata posizionati sulle sovrastrutture poppiere, nonché due complessi quadrinati per missili antinavi MM-40 Exocet a centro nave, a cui s’aggiungo due lanciatori di decoy antimissile ed antisiluro nonché per mascheramento nave Lacroix Sylena Mk 2.

Foto credit @EDGE Group