In occasione della presentazione del Piano Industriale 2026-2030, parlando dello stato di sviluppo del progetto Michelangelo Dome, il CEO e Direttore Generale di Leonardo, Professore Roberto Cingolani, ha rivelato che dopo aver portato a termine attività preliminari nel corso del 2025, e lavorando a pieno ritmo nel corso dell’anno, il gruppo invierà componentistica non meglio identificata del sistema Michelangelo Dome in Ucraina per attività di test non specificata in un contesto operativo entro la fine del 2026. Cingolani ha aggiunto di non poter divulgare ulteriori dettagli al riguardo per ovvi motivi di riservatezza.

Il Michelangelo Dome, sistema dei sistemi, fornisce una capacità di comando e controllo multi-dominio distribuita, che consente attraverso il concetto di “kill web, any sensor, best shooter” di eseguire un’orchestrazione sicura nella valutazione della minaccia e nella successiva modalità di contrasto adeguata, con conseguente assegnazione dell’arma più adatta.
Un sistema C5 di layer superiore che va ad integrarsi con le attuali capacità e sistemi di comando e controllo nonché piattaforme e sistemi d’arma già in servizio. Il core del sistema è rappresentato da un modulo plug-in denominato MC5 che consente l’integrazione sulle varie piattaforme con tempo di latenza ridotto e capacità di distribuzione e sincronizzazione dati assistito dalla cyber defence ed intelligenza artificiale per velocizzare il processo di decision making.
Alla luce della centralità del sistema MC5 nell’ambito dell’architettura del progetto Michelangelo Dome, visti le ridotte tempistiche a diposizione, si può ipotizzare che la componentistica del sistema inviata in Ucraina possa consistere in una versione del sistema MC5 unitamente a sistemi di comando, controllo, comunicazioni nonché sensoristica di sorveglianza, e potenzialmente elementi della cosiddetta “dead zone” rappresentati da armamento cannoniero da 76, 40 e 30 mm.
Secondo le proiezioni fornite dal CEO e Direttore generale di Leonardo, il sistema Michelangelo Dome dovrebbe contribuire con 6 miliardi di euro di potenziali vendite ai numeri in significativa crescita per il periodo 2026-2030.
Immagine credit @Leonardo S.p.A.