A Singapore la ST Engineering ha comunicato di aver provveduto a varare la Victory, prima nave da combattimento multiruolo (MRCV) dell’omonima classe in costruzione per la Marina della Repubblica di Singapore (RSN), presso il suo cantiere navale di Benoi.

La cerimonia di varo è avvenuta in presenza di Chan Chun Sing, Ministro della Difesa di Singapore.
La Victory è la prima di sei MRCV in via di allestimento da parte di ST Engineering in forza di un contratto di progettazione e costruzione dettagliato assegnatole dal Ministero della Difesa (MINDEF) di Singapore nel 2023.
Con una lunghezza di 150 metri, il MRCV è progettato per fungere da “nave madre” per sistemi senza pilota, consentendo un’operatività senza soluzione di continuità nei domini aerei, di superficie e subacquei.
Dotata di sistemi all’avanguardia, il MRCV di classe Victory supporta un’ampia gamma di missioni, dalla sicurezza e sorveglianza marittima alle operazioni di combattimento ad alta intensità.
Sfruttando la modellazione 3D ed il Twin Digital, il progetto della nave è stato provato e perfezionato virtualmente prima di iniziare la costruzione vera e propria.
Il ricorso a tecnologie virtualizzate ha ridotto così la necessità di costosi prototipi fisici, minimizzato le rilavorazioni progettuali, ridotto gli sprechi di materiale ed accorciato i tempi di consegna necessari per realizzare una nave madre ottimizzata per soddisfare le esigenze della RSN.
L’approccio basato su modelli digitali nello sviluppo del MRCV di classe Victory ha stabilito un nuovo punto di riferimento ingegneristico nella progettazione di navi militari avanzate.
Dopo il varo, la MRCV Victory sarà trasferito dal cantiere navale di Benoi al cantiere navale di Gul, dove l’unità sarà sottoposta ad ulteriori allestimenti, integrazioni e successive prove in mare.
ST Engineering prevede di consegnare alla RSN progressivamente la flotta di sei MRCV a partire dal 2028.
Caratteristiche dei MRCV classe Victory
I MRCV classe Victory saranno navi con dislocamento di oltre 8.000 tonnellate a pieno carico, lunghe 150 metri, altamente automatizzate gestite da un equipaggio ridotto di 80 marinai, avranno un’autonomia di oltre 7.000 miglia nautiche e potranno rimanere in mare senza necessità di rifornirsi per tre settimane.

L’armamento sarà costituito da un cannone Super Rapido da 76/62 mm di Leonardo in configurazione DART/STRALES, un paio di impianti a controllo remoto Rafael Typhoon Mk 30-C da 30 mm per la difesa di punto, da sistemi missilistici ASTER 30 B1 NT e MICA VL entrambi di MBDA e dal missile antinave e per attacchi costieri Blue Spear, derivato dal Gabriel V di Israel Aerospace Industries (IAI).
L’armamento non sarà fisso ma, grazie alla modularità del progetto, sarà installato in base alle esigenze di missione, così come i sistemi USV, UUV e UAS che saranno imbarcati di volta in volta.
Le dotazioni elettroniche saranno costituite dal radar multifunzione SeaFire di Thales, dal sistema PASEO XLR EO/IR e dal sistema di protezione NGDS entrambi forniti da Safran.
Le Victory saranno le prime navi della RSN dotate di un sistema di propulsione completamente elettrico integrato (integrated full electric propulsion od IFEP).
Fonte ST Engineering
Foto ed immagine credit @Republic of Singapore Navy (RSN)