Apporto britannico nella produzione degli E-7 Rapid Prototypes della USAF
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Apporto britannico nella produzione degli E-7 Rapid Prototypes della USAF

· · Giacomo Cavanna

Boeing allestirà i due E-7 Rapid Prototypes destinati alla U.S. Air Force nel Regno Unito presso gli impianti della STS Aviation di Birmingham, dove le cellule dei  737-700 saranno sottoposte alle modifiche per la conversione in Wedgetail AEW&C.

La decisione è frutto dei recenti accordi tra Stati Uniti e Regno Unito ed anche perché, attualmente, la STS Aviation è l’unica ad avere in funzione un impianto di conversione che lavora le cellule destinate al programma Wedgetail della Royal Air Force.

Se il programma per la “rapida prototipazione” degli E-7 sembra viaggiare speditamente sul piano industriale, tutt’altra musica è sul piano politico e sulle decisioni in merito al futuro del progetto da parte del Dipartimento della Guerra.

Infatti, da una parte si scontrano il Congresso, fermamente deciso a mantenere il programma accordando anche fondi ulteriori rispetto alle richieste di budget dell’amm.ne Trump, e dall’altro il Dipartimento della Guerra che ha ventilato ipotesi di taglio degli E-7 Rapid Prototypes per i costi elevati e per tecnologia definita non allo stato dell’arte, proponendo altre soluzioni che puntano agli E-2D Advanced Hawkeye e soluzioni spaziali per la sorveglianza ed il tracciamento.

Il serio rischio è che oltre i due E-7 Rapid Prototypes una volta allestiti non si andrà e queste incertezze statunitensi, legate anche al forte ridimensionamento del programma britannico sceso da 5 a 3 E-7A Wedgetail AEW&C, hanno rimesso in discussione la scelta della NATO di procedere all’acquisto di velivoli E-7 per sostituire gli attuali E-3 AWACS.

Immagine credit @Boeing

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