Dimostrazione del Keiler Next Generation di Rheinmetall

Il sistema corazzato da sminamento e sfondamento Keiler Next Generation (NG) di Rheinmetall è stato dimostrato con successo in una presentazione dal vivo.

Durante l’evento, svoltosi il 14 agosto 2024 presso l’area di addestramento militare di Bergen in Germania, sono stati mostrati alcuni aspetti chiave delle capacità del Keiler NG.

Inizialmente, è stata dimostrata la rapida creazione di corsie sminate utilizzando l’aratro da mina Pearson, che può eliminare le mine ad una velocità di 250 metri al minuto.

L’aratro da mine Pearson può essere rapidamente sostituito dai genieri con una lama dozer per eliminare ostacoli o spostare mezzi incidentati impossibilitati a muoversi.

Il Keiler NG è in grado di sminare ostacoli anticarro, riempire trincee o creare postazioni e posizioni preparate laddove le esigenze tattiche operative lo richiedano.

In seguito, è stata evidenziata l’efficacia del sistema di detonazione Plofadder assistito da razzi che può aprire una breccia di 160 metri di lunghezza e nove metri di larghezza in pochi minuti.

Il Keiler NG è dotato anche di un duplicatore di firma magnetica per far esplodere le mine di seconda generazione, un sistema integrato di marcatura delle corsie ed una gru integrata per la gestione del sistema di detonazione Plofadder.

Per l’autoprotezione, il veicolo è equipaggiato con il sistema di oscuramento rapido ROSY e la stazione d’arma a controllo remoto Natter dotata di mitragliatrice pesante calibro 12,7 mm.

Il Keiler NG è basato sul telaio del veicolo blindato Kodiak, appartenente alla famiglia dei Leopard 2, il che consente un’efficienza, una logistica ed un addestramento ideali per gli utenti di questa piattaforma.

Tale veicolo condotto da un equipaggio di due uomini raggiunge un peso da 63 tonnellate, la velocità massima 65 km/h su strada, la capacità di salita di 90 centimetri, pendenza superabile del 60% ed ha una capacità di attraversamento di trincee di oltre 2,50 metri.

Allo studio è prevista la possibilità di controllare da remoto questo mezzo e l’aumento della sopravvivenza con il ricorso ad un sistema di protezione attiva (APS) e l’interfacciamento sul campo di battaglia digitalizzato.

Fonte e foto credit @Rheinmetall AG