Il Documento Programmatico Pluriennale della Difesa 2025-2027 inserisce venticinque programmi come “di previsto avvio”. Non si tratta solo di nuove linee di finanziamento, ma della roadmap che definirà la modernizzazione dello strumento militare italiano per il prossimo decennio.
Spazio
Sistema Satellitare Ottico di III generazione
Questo programma assicurerà la continuità nazionale nell’osservazione della Terra dopo il fine vita dell’OPSTAT-3000. I due nuovi satelliti saranno dotati di sensori elettro-ottici ad altissima risoluzione, capaci di supportare non solo la Difesa ma anche esigenze di sicurezza civile, intelligence e gestione emergenze. È un passo cruciale verso l’autonomia informativa italiana, riducendo la dipendenza da sistemi alleati e rafforzando la sovranità tecnologica.
SICRAL R1
Nuovo satellite geostazionario per telecomunicazioni militari, concepito per sostituire progressivamente il SICRAL 1B e garantire resilienza alla rete SATCOM italiana. Cruciale sia per le operazioni interforze che per mantenere i diritti orbitali assegnati dall’ITU, questo assetto consentirà di proteggere la capacità di comando e controllo anche in scenari di guerra elettronica o degradamento dei satelliti esistenti.
Piano Spaziale della Difesa
Cornice integrata e multi-dominio che ingloberà iniziative come il programma Horus e coordinerà le capacità spaziali nazionali con quelle europee (EDF, PESCO). Obiettivo: identificare le lacune operative e pianificare sviluppi coerenti con le priorità NATO ed UE. È la “regia” di tutte le attività spaziali della Difesa, destinata a incidere sulle strategie nazionali nei prossimi vent’anni.
Lancio avioportato di piccoli payload
Il programma mira a sviluppare una capacità di “responsive space”, ossia il lancio rapido di piccoli satelliti da vettori aeronautici, utile in scenari di deterrenza e in caso di perdita improvvisa di asset orbitali. La tecnologia consentirà di immettere in orbita payload leggeri in tempi molto ridotti, garantendo resilienza contro minacce anti-satellite o rientri incontrollati.
Accesso allo spazio – volo suborbitale
Sperimentazione nazionale per lo sviluppo di capacità di accesso allo spazio mediante piattaforme suborbitali. Un programma a forte valenza duale: potrà sostenere attività di ricerca scientifica, logistica avanzata e, in prospettiva, anche trasporto di assetti strategici. Rafforza la presenza italiana in un settore che vede già investimenti significativi negli Stati Uniti e in Europa.
Terra
Veicolo Blindato Anfibio (VBA)
Programma congiunto Esercito-Marina che garantirà una nuova capacità di proiezione dal mare verso terra. Il VBA permetterà di sbarcare da unità anfibie e continuare l’avanzata terrestre, combinando versatilità e protezione balistica. Il mezzo avrà impieghi anche duali, come operazioni di evacuazione non combattenti (NEO), supporto alla Protezione Civile e disaster relief.
Potenziamento della mobilità tattica terrestre a basso indice di scorrimento
Destinato a dotare le unità terrestri di piattaforme leggere in grado di muoversi su terreni difficili, con elevata mobilità e caratteristiche di furtività. È una risposta operativa alle esigenze di teatri compartimentati e di operazioni speciali in scenari ad alta intensità, dove i mezzi convenzionali non offrono prestazioni adeguate.
Combat Dome
Programma innovativo per creare una rete di comando e controllo dedicata alla protezione elettronica e cyber (CEMA) delle brigate terrestri. Combina capacità di comando digitale, sensori integrati e sistemi di difesa attiva, aprendo la strada a una “brigata multi-dominio” pienamente integrata con le esigenze NATO.
Componente Unmanned dell’Esercito
Introduce piattaforme a pilotaggio remoto (APR e UGV) scalabili fino al livello brigata, con l’obiettivo di trasformare la manovra terrestre integrando mezzi terrestri senza equipaggio, droni da ricognizione e sistemi automatizzati. Segna l’ingresso strutturale dei sistemi unmanned nel cuore della manovra pluriarma.
Mare
MLU/PVO Sommergibili
Estende la vita operativa dei sommergibili classe Sauro IV e adegua gli U212A di prima generazione, prevenendo un “gap subacqueo” prima dell’entrata in linea dei nuovi U212 NFS. Garantisce continuità alle capacità strategiche subacquee italiane in un Mediterraneo sempre più conteso e complesso.
Programma esplorativo che avvia i primi studi per la prossima portaerei e i futuri sottomarini, basati su concetti modulari e multi-capability. Si tratta di un investimento iniziale ma strategico, che prepara il terreno a scelte industriali e operative di lungo periodo.
Aeronautica:
Maritime Multi-Mission Aircraft (M3A)
Il M3A segna il ritorno di una capacità che l’Italia aveva perso con il ritiro dei Breguet Atlantic. Sei velivoli multiruolo dedicati a pattugliamento marittimo, sorveglianza delle SLOC, missioni ASW (antisommergibile) e ISR strategico. Con oltre mezzo miliardo di euro di stanziamento, rappresenta uno dei programmi più rilevanti del DPP, cruciale per il controllo del Mediterraneo allargato.
Segmento operativo land-based per il sistema F-35
Programma infrastrutturale che potenzia le basi e le capacità logistiche dell’Aeronautica per supportare la piena operatività del sistema F-35. È un elemento abilitante che recepisce le lezioni degli scenari recenti, dove il supporto a terra si è dimostrato decisivo tanto quanto le prestazioni del velivolo.
Trasporto sanitario d’urgenza
Acquisizione di simulatori full-motion e assetti per evacuazione sanitaria strategica, con focus sul Gulfstream G650. Permetterà di potenziare la capacità italiana di evacuare rapidamente feriti o personale in situazioni critiche, anche in scenari internazionali, rafforzando la proiezione umanitaria e duale della Difesa.
Aeromobili a pilotaggio remoto (mini/micro)
Programma dedicato all’acquisizione di droni leggeri per sorveglianza tattica, sicurezza delle basi e supporto operativo. Rappresenta un tassello importante della digitalizzazione dello spazio aereo e della capacità ISR distribuita.
Cyber e digitalizzazione
Cyber Defence in ambiente marittimo
Iniziativa per proteggere reti e sistemi navali da minacce cyber sempre più sofisticate. La crescente digitalizzazione delle piattaforme navali rende questo programma una priorità assoluta per la sicurezza delle flotte.
Defence Cloud (DefCloud)
Costruzione di un’architettura cloud militare sicura, destinata a ospitare dati sensibili e applicazioni mission critical, riducendo la dipendenza da infrastrutture civili e aumentando la resilienza cibernetica.
Cooperazione
Potenziamento UP Baiano–Capua–Fontana Liri
Il programma sostiene il comparto industriale nazionale nel settore munizionamento, rafforzando le linee produttive e garantendo autonomia in un segmento considerato critico dall’Alleanza. È anche una misura di resilienza economica, volta a ridurre la dipendenza dall’estero in un contesto di crescente domanda europea.
Defence Capacity Building
Programma dedicato al supporto di Paesi partner con forniture di equipaggiamenti e attività “train and equip”. Strumento di diplomazia militare che rafforza il ruolo dell’Italia come fornitore di sicurezza regionale, in linea con gli impegni NATO ed europei.
Trattato Open Skies
Iniziativa di trasparenza e cooperazione internazionale: finanzia il mantenimento delle capacità legate ai voli di osservazione previsti dal trattato, a garanzia della stabilità strategica e della fiducia reciproca tra gli Stati partecipanti.