Due OPV per il Montenegro

In Francia la Direction Générale de l’Armement (DGA) ha reso noto che il Montenegro ha sottoscritto un contratto con il cantiere Kership per la fornitura di una coppia di pattugliatori d’altura del tipo OPV 60M.

La DGA fornirà tutto il supporto tecnico al Ministero della Difesa di Podgorica nel ambito del contratto commerciale stipulato con Kership, la joint venture tra Naval Group e Piriou.

L’accordo tecnico rientra nel quadro e nell’attuazione dell’accordo intergovernativo per la cooperazione nel campo della difesa tra Francia e Montenegro.

Il contratto è stato già approvato dal Parlamento Montenegrino con una copertura di spesa non superiore i 120 milioni di euro.

Gli OPV saranno equipaggiatI per svolgere specifiche operazioni offshore, tra cui la protezione degli interessi nazionali del Montenegro in mare, l’attuazione del controllo del traffico marittimo ed operazioni militari.

Il pattugliatore d’altura OPV 60M avrà un dislocamento attorno le 620 tonnellate, lunghezza di 62,2 metri e larghezza di 9,5 metri.

L’autonomia dovrebbe attestarsi sulle 5.000 miglia nautiche con una persistenza in mare pari a 21 giorni; le due navi saranno configurate anche per supportare le operazioni delle forze speciali.

Non vi sono dettagli sul armamento che dal modello in visione ad Euronaval appare essere incentrato principalmente su un cannone di medio calibro, su un paio di impianti Narwahl di calibro 20 mm siti nella zona poppiera della sovrastruttura e da mitragliatrici apparentemente a controllo manuale disposte ai lati della plancia.

Gli OPV 60 hanno un’area posta tra la “baia/rampa” di poppa dedicata al trasporto, rilascio e ricovero di due RHIB, e la sovrastruttura per trasportare due container da 20′ che possono essere imbarcati e scaricati grazie ad una gru da 7,5 tonnellate.

L’OPV 60 è già in servizio, classe Walo, con la Marina del Senegal in tre unità dotate del sistema di gestione del combattimento Polaris sviluppato e fornito da Naval Group.

La classe Walo della Marina Senegalese è particolarmente armata poiché dispone di un cannone Leonardo da 76/62 mm, due impianti Narwhal da 20 mm di Nexter posti nella parte posteriore scoperta della sovrastruttura ed un paio di mitragliatrici pesanti calibro 12,7 mm a controllo manuale, con quattro missili antinave MARTE MK2/N che offrono un raggio di attacco di oltre 30 chilometri ed una capacità “lancia e dimentica”, nonché con un sistema SIMBAD-RC, costituito da un lanciatore binato per missili MISTRAL 3 che fornisce un’efficace capacità di difesa contro missili antinave, aerei da combattimento, UAV, elicotteri ed imbarcazioni veloci.

Foto credit @Kership