Secondo fonti croate di stampa, il Governo di Zagabria avrebbe avviato un’operazione di trasferimento a favore dell’Ucraina di quattordici elicotteri Mi-8 di fabbricazione sovietica-russa.

In particolare, è stato riferito che gli elicotteri in questione sono 12 Mi-8MTV-1 e 2 Mi-8T che sono stati concentrati presso il Centro Tecnico Aeronautico di Velika Gorica; qui, i detti “Hip” sono sottoposti a manutenzione ed a rapida revisione.
Per quanto riguarda le modalità di trasferimento, tutti gli elicotteri raggiungeranno la Polonia da dove saranno inviati in Ucraina; è probabile che gli “Hip” con meno ore di volo ancora disponibili e meno attrezzati siano smontati e trasferiti via terra in Polonia, mentre gli altri lo faranno direttamente in volo.
Ovviamente, gli elicotteri oggetto del pacchetto di aiuti militari sono privati dei contrassegni identificativi croati prima dell’invio.
Con questo invio, l’Aeronautica Croata rimarrà con 10 elicotteri da trasporto Mi-171Sh e quattro elicotteri UH-60M Black Hawk; pertanto, è probabile che gli Stati Uniti possano reintegrare la linea elicotteri croata con ulteriori UH-60M ceduti con procedure Excess Defense Articles (EDA) con materiali per la difesa dichiarati in eccesso dalle FF.AA. statunitensi forniti alla nazione partner ad un prezzo ridotto (in base alle condizioni dell’attrezzatura) o come sovvenzione.
Le nazioni partner normalmente sostengono spese ridotte perché pagano per l’imballaggio, la movimentazione ed il trasporto (PCH&T), nonché la ristrutturazione, se applicabile: in condizioni normali infatti l’EDA prevede che il materiale sia “così com’è, dov’è”; c’è da dire che con la guerra in corso tra Russia ed Ucraina, si sono moltiplicati i trasferimenti EDA a favore dei Paesi NATO più esposti e gli Stati Uniti si sono caricati i costi di revisione, manutenzione ed aggiornamento dei mezzi inviati per sopperire le cessioni di materiali di origine sovietica-russa a favore dell’Ucraina.
Nell’ambito dei primi pacchetti di aiuti militari la Croazia ha trasferito all’Ucraina quantitativi di armi leggere, mortai leggeri e medi, armi anticarro ed altro equipaggiamento.
Foto @ HRZ/ D. Vujević