FREMM EVO: OCCAR approva la CDR, confermati radar AESA, capacità Land Strike e C-UAS

L’Organizzazione Congiunta per la Cooperazione in materia di Armamenti (OCCAR) ha annunciato l’8 gennaio che il Programma FREEM EVO (EVOlution) ha completato con successo la Critical Design Review (CDR) in tutti i tre domini: Piattaforma, Sistema di Combattimento e Nave nel suo insieme/Supporto Logistico Integrato (Whole Warship/Integrated Logistic Support). 

Il conseguimento di questo cosiddetto “Obiettivo di Alto Livello”(High Level Objective – HLO), secondo quanto dichiarato da OCCAR, conferma che il processo di progettazione del Programma FREMM EVO ha soddisfatto tutti i requisiti necessari e segna il passaggio formale alla fase di produzione.

Il completamento della CDR, pienamente in linea con la pianificazione prevista, aggiunge OCCAR, dimostra che il Programma è sulla buona strada per consegnare due unità navali dalle avanzate capacità alla Marina Militare Italiana, rispettivamente nel giugno 2029 e giugno 2030. Queste unità forniranno capacità potenziate per rispondere alle esigenze operative in evoluzione e rafforzare la sicurezza marittima.

Questa importante tappa segue il completamento della System Design Review (SDR) il 20 Maggio 2025, che a sua volta è arrivata a 10 mesi dall’assegnazione nel luglio 2024 del contratto da parte di OCCAR alla capocommessa Orizzonte Sistemi Navali (OSN), joint venture fra Fincantieri (51%) e Leonardo (49%). 

Nel frattempo, a tre mesi dalla cerimonia di taglio della prima lamiera e cinque mesi in anticipo rispetto alle tempistiche contrattuali, nel luglio 2025 è stata celebrata l’impostazione del primo blocco dello scafo della prima unità della classe o FoC(First of Class) FREMM EVO, designata dalla Marina Militare quale Nave Bersagliere. La seconda unità o FoS (Follow-on Ship) è destinata a celebrare questi due traguardi nel corso del 2026, secondo quanto risulta ad AresDifesa.

Dal punto di vista della piattaforma, i principali miglioramenti tecnologici includono l’integrazione di un Sistema di Gestione della Piattaforma resiliente ai cyber-attacchi, l’ammodernamento dei sistemi di condizionamento dell’aria e di distribuzione elettrica, nonché l’adozione di soluzioni ambientalmente sostenibili.

Il sistema di combattimento sarà basato, secondo quanto risulta ad AresDifesa, sul SADOC 4 evoluto di Leonardo, un Combat Management System (CMS) di ultima generazione e resiliente dal punto di vista cyber, nonché la medesima sensoristica installata a bordo delle unità PPA/MPCS classe Thaon di Revel, anch’essa di fornitura principalmente Leonardo. Quest’ultima è incentrata sul Radar a Doppia Banda (C ed X) o DBR (Dual Band Radar) AESA con facce fisse, che fornirà avanzate capacità contro le minacce dei missili balistici di teatro (TBM) unitamente a quelle missilistiche di ultima generazione. In aggiunta a sensore radar dedicato, le FREMM EVO saranno le prime unità della Marina Militare ad essere dotate di una suite integrata per la guerra elettronica con capacità anti-droni, nonché suite elettro-ottica di sorveglianza e tracciamento, a cui s’aggiungono sistemi migliorati di varia natura già installati sulle FREMM, fra cui quelli di artiglieria, il sistema missilistico MBDA Italia SAAM ESD potenziato, la suite ASW con sonar a profondità variabile, e suiteper le comunicazioni e collegamenti dati tattici, che assicurano i massimi livelli di interoperabilità operativa. A questi s’aggiunge un numero maggiorato di lanciatori verticali per missili sia superficie-aria compreso l’Aster 30 Block 1NT che superficie-superficie da strike a lunga portata, nuova capacità per la Marina Militare in aggiunta a missili antinave e land-strike MBDA Italia Teseo Mk2/E. Le fregate FREMM EVO saranno equipaggiate con sistemi ad alta affidabilità, supportati da piani di manutenzione dedicati, per assicurare una disponibilità operativa ottimale e la piena prontezza alle missioni.

Il completamento con successo e nelle tempistiche della CDR del Programma FREMM EVO, secondo l’organizzazione, riflette gli sforzi congiunti di tutti gli stakeholder coinvolti e le competenze del team OCCAR Horizon. Evidenzia inoltre l’importanza strategica della cooperazione a livello nazionale e internazionale nella realizzazione di unità navali all’avanguardia, in grado di tutelare interessi condivisi e rafforzare il ruolo dell’Europa nella difesa globale.