Germania convoca l’ambasciatore cinese dopo un “attacco laser” a un aereo tedesco nel Mar Rosso

La Germania ha convocato l’ambasciatore cinese, Deng Hongbo, dopo che una fregata della Marina cinese ha puntato un laser su un aereo da ricognizione tedesco impegnato nella missione Aspides, l’operazione dell’UE volta a proteggere le navi civili dagli attacchi dei ribelli Houthi nello Stretto di Bab-el-Mandeb.

L’incidente è avvenuto nei primi giorni di luglio, durante una normale attività di pattugliamento. L’aereo, operato da un contractor civile con a bordo personale militare tedesco, stava sorvolando lo Stretto di Bab el-Mandeb, zona cruciale per il traffico marittimo globale e sempre più instabile a causa degli attacchi dei ribelli Houthi contro le navi mercantili.

Secondo quanto comunicato dal Ministero della Difesa tedesco, il laser è stato puntato senza alcuna comunicazione o provocazione da una unità navale cinese la cui presenza in zona era stata rilevata più volte. Un comportamento che le autorità tedesche hanno definito “sconsiderato” e “pericoloso”.

L’aereo è riuscito ad atterrare senza problemi a Gibuti e nessun membro dell’equipaggio ha riportato conseguenze. Tuttavia, per precauzione, le operazioni della missione Aspides sono state sospese per qualche ora, in attesa di verifiche, per poi riprendere normalmente.

Berlino: “Atto inaccettabile”

La risposta tedesca non si è fatta attendere. Il governo ha convocato l’ambasciatore cinese a Berlino, Deng Hongbo, chiedendo chiarimenti urgenti. In un messaggio ufficiale pubblicato su X, il Ministero degli Esteri ha dichiarato:

“Mettere in pericolo il nostro personale e ostacolare le missioni europee è un atto che non può essere tollerato. Abbiamo protestato formalmente”.

L’episodio è ritenuto particolarmente grave anche per il contesto in cui è avvenuto: l’Unione Europea, con la missione Aspides, è presente nel Mar Rosso per garantire la sicurezza delle rotte commerciali, più volte minacciate dai lanci di droni e missili da parte degli Houthi. In quel momento, un’altra nave commerciale era stata presa di mira da un attacco prolungato.

Non è la prima volta che si verificano episodi simili: nel 2020, un aereo militare statunitense era stato colpito da un laser, sempre in prossimità della base cinese a Gibuti.

Pericoli del laser

L’uso di laser contro aeromobili rappresenta un pericolo concreto e crescente, soprattutto nelle aree di crisi. Anche se può sembrare un gesto innocuo o non letale, l’illuminazione con laser può causare gravi danni alla sicurezza del volo. I fasci luminosi, soprattutto se di alta potenza, possono accecare temporaneamente i piloti, provocando cecità momentanea, abbagliamento, disorientamento visivo o danni permanenti alla retina.

In casi estremi, può mettere a rischio l’intera missione o causare un incidente in fase di atterraggio o manovra. Inoltre, molti velivoli da sorveglianza impiegano sensori ottici ad alta precisione (infrarossi, FLIR, telecamere multispettrali) che possono essere danneggiati o resi inutilizzabili da un’esposizione laser diretta. Questo tipo di attacco, seppur “silenzioso”, è considerato una forma di aggressione ibrida in ambito militare e viene preso molto seriamente dalle forze armate, in quanto mina non solo la sicurezza degli equipaggi, ma anche l’efficacia operativa delle missioni.

Immagini: FAA