La Royal Thai Air Force (RTAF) ha annunciato ufficialmente di aver selezionato i Saab Gripen E/F quale migliore soluzione tecnica, economica ed operativa, preferendoli agli F-16 Block 70/72 di Lockheed Martin.

Ora, il dossier passerà al Governo di Bangkok che dovrà stanziare le risorse necessarie all’acquisto e stipulare l’accordo con il Governo di Stoccolma.
Attualmente, la RTAF ha in servizio 11 Gripen C/D (dei 12 inizialmente consegnati) in via di aggiornamento allo standard MS20 ed una cinquantina di F-16A/B ADF oltre ad una dozzina di F-5E/F tutti aggiornati tra il 2019 ed il 2023.
L’acquisto dovrebbe coprire quattro-sei velivoli (verosimilmente 3-4 Gripen E ed 1-2 Gripen F) che andrebbero a sostituire una dozzina di F-16 ADF più logori, anche se il requisito della RTAF è per 16 nuovi caccia bombardieri.
Caratteristiche dei Gripen E/F
Il Gripen E/F rappresenta la terza generazione dello JAS 39 sviluppato e prodotto da Saab ed è dotato di una maggiore autonomia, poiché la capacità dei serbatoi interni è stata aumentata del 40% rispetto ai Gripen C/D che già rappresentavano un miglioramento rispetto le versioni A/B.
Il Gripen F è la versione biposto impiegata per conversione operativa che mantiene integre le capacità di impiegare l’armamento della versione monoposto con autonomia e raggio d’azione ridotti.
L’aumento del peso rispetto alla versione C è dovuto sia alla crescita delle dimensioni complessive sia al redesign del sistema carrello e della fusoliera che è stata ulteriormente rinforzata.
Il Gripen E è dotato di un nuovo turbogetto General Electric F414G da 22.000 libbre di spinta con capacità di super-crociera.
Rivisto rispetto i precedenti Gripen, il radar; la versione E è dotata di radar AESA ES-05 RAVEN di Leonardo, inserito in un radome a sua volta riprogettato. Tra gli altri miglioramenti, il nuovo radar è in in grado di eseguire la scansione su un campo visivo notevolmente aumentato e una portata migliorata
Inoltre, il Gripen E è dotato dell’lRST SKYWARD-G, sempre prodotto da Leonardo, installato davanti al cockpit che è in grado di rilevare passivamente le emissioni termiche da bersagli aerei e terrestri nelle vicinanze dell’aeromobile.
Foto credit @Saab