Il Circolo Ufficiali delle Forze Armate di Italia

Nel centro di Roma, a poche centinaia di metri dal Quirinale e dalla Fontana di Trevi, si erge tra i palazzi antichi della “Città Eterna”, il Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia che, in piena armonia con la portata storica del contesto circostante, apre una porta sul passato a chiunque varchi la soglia della sua entrata, proiettando il visitatore o l’ospite in un mondo quasi surreale, totalmente intriso della storia d’Italia.

Varcando quella soglia il visitatore si lascia alle spalle la frenesia della vita quotidiana ed entra in un mondo in cui la struttura e gli arredi ci parlano dei secoli passati.

Pervaso da un canonico silenzio, il visitatore incontra subito la storia dei Savoia e quella del Regno d’Italia più in generale, che si sono intrecciate con la storia e le origini del Circolo, sicché ogni ospite finisce per dimenticare temporaneamente il contesto di provenienza fatto di rumori, frenesia e stress per essere catapultato in un altro mondo in cui sono palpabili il passato nobile della storia nazionale e nel quale gli arredi, le stanze e la tradizione finiscono per ammaliare la mente dei visitatori e conquistarne il cuore.

Il Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia (CUFA) è una realtà, unica nel suo genere, nell’organizzazione dell’Amministrazione Difesa che ha radici antiche e profonde nella nostra storia ma soprattutto nel ruolo di custode dei nostri valori e delle nostre tradizioni.

L’unicità della struttura consiste nel fatto che tutte le attività sono garantite e svolte da personale militare e civile della Difesa, comprese le attività inerenti la ristorazione (cucina e sala). Il Circolo, configurato e riconosciuto come un Ente militare ha il compito di adempiere a tutte le necessità di rappresentanza dei vertici del dicastero della Difesa, sia per incontri nazionali che internazionali, quale luogo di aggregazione di tutti gli Ufficiali in servizio dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Inoltre, a tutti i soci è concessa la possibilità di usufruire della struttura per eventi privati qualora ce ne sia la disponibilità (matrimoni, compleanni, feste private).

Cenni storici

Per comprendere meglio la mission del Circolo nel 2022, è necessario conoscere l’origine della sua storia; nel periodo di vigenza della Monarchia Sabauda con la firma del Regio Decreto n. 2111 del 18 ottobre 1934 si diede vita al Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia dalla fusione dei Circoli Presidiari di Torino e Roma, elevandolo a Ente Morale. L’allora Capo del Governo Mussolini (in quel periodo anche Ministro della Guerra), in previsione di un suo utilizzo per l’Alta rappresentanza, decise che il CUFA avrebbe dovuto avere una sede prestigiosa e, soprattutto, in una posizione centrale della Capitale. Dopo una serie di proposte, fu individuato il Palazzo Barberini ubicato tra Via XX Settembre e Piazza del Tritone, sede fino a quel momento della Ambasciata di Spagna presso il Quirinale, che rispondeva degnamente alle indicazioni del Primo Ministro.

Negli anni precedenti la seconda Guerra Mondiale la scelta si dimostrò indovinata con diverse attività di Alta rappresentanza ad Autorità militari, civili, politiche sia nazionali che internazionali, ed a iniziative a favore dei soci. Gli anni della Guerra segnarono ovviamente un periodo di crisi e si ricorda come dopo la firma dell’armistizio, 8 settembre 1943, la vita del Circolo fosse del tutto inesistente e, dopo la liberazione di Roma nel giugno del 1945, divenne ritrovo degli Ufficiali Alleati.

La ricostruzione del dopoguerra coinvolse anche il CUFA che, con una serie di atti legislativi, fu posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e, contestualmente, furono conferite al Ministro della Difesa la Presidenza Onoraria e l’Esercizio dell’Alta Autorità. Con tali atti, era cosi restituita vita al Circolo che riprendeva la sua attività di rappresentanza e di luogo di aggregazione degli Ufficiali in servizio ed in congedo delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

La vita del Circolo ha continuato così la sua attività istituzionale arrivando agli anni più recenti ed esattamente nel 2006 quando, a seguito di protocolli d’intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed i Ministeri della Difesa, delle Finanze (oggi Economia) e dei Beni Culturali, lascia la sua sede storica di Palazzo Barberini per la Villetta Sarvognan di Brazzà, sempre all’interno dello stesso comprensorio, mantenendo così quella centralità e quel prestigio ricercato fin dalla sua fondazione.

La trasformazione del Circolo nell’attuale configurazione avviene con l’emanazione del D.P.R. n. 90 del 15 marzo 2010, in ottemperanza alla legge,n. 3 del 16 gennaio 2003, che oltre a confermare  alcuni aspetti normativi come il patrocinio del Presidente della Repubblica, il conferimento al Ministro della Difesa della Presidenza Onoraria e l’esercizio dell’Alta Autorità, definisce il Circolo come organismo dotato dei autonomia amministrativa e contabile, inserito in una struttura ordinativa alle dipendenze, inizialmente, del Segretario Generale della Difesa ed attualmente del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Il Circolo, oggi.

Oggi, il Circolo garantisce il supporto relativo ai servizi di accoglienza e di ristorazione al Ministro della Difesa, ai Sottosegretari di Stato, al Capo di Stato Maggiore della Difesa ed a tutti gli altri vertice del Dicastero e delle singole Forze Armate, Esercito, Martina, Aeronautica, Carabinieri e anche per la Guardia di Finanza.

Come per tutti i reparti operativi militari anche il CUFA ha la propria MISSION: quello di fornire servizi di alto livello qualitativo al fine di ben rappresentare il dicastero, sia in ambito nazionale ma soprattutto internazionale.

Per raggiungere lo scopo, il personale del CUFA è sottoposto a selezione, preparato e formato nelle varie discipline dell’accoglienza e della ristorazione. In particolare, si possono citare, per esempio, i corsi di sommelier e di buone maniere per il personale di sala, oppure i corsi per la preparazione di dolci, di menu vegani, vegetariani o per celiaci destinati al personale addetto alla cucina. Inoltre, in considerazione dell’internazionalizzazione degli eventi, il personale è qualificato anche per la preparazione di piatti stranieri (esempio Halal, Kosher, ecc) ed, ovviamente, ha frequentato anche corsi di lingua inglese.

Oltre alle attività cosiddette “istituzionali”, il Circolo svolge attività “sociali” mettendo a disposizione dei propri tesserati la struttura, l’esperienza e la professionalità maturata nel settore. Il CUFA si fa promotore di iniziative culturali, teatrali e musicali cercando di differenziare gli spettacoli. Nel 2022, il teatro del Circolo ha ospitato, tra gli altri, nomi quali l’attrice Giuliana De Sio, lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet, la giornalista Tiziana Ferrario, il comico Martufello, il trombettista Nello Salza premio Oscar con le musiche di Ennio Morricone.

La struttura ospita, altresì, eventi privati dei soci nelle sale di rappresentanza, ove disponibili, per festeggiare con i propri amici e familiari eventi quali, per esempio, matrimoni, battesimi, lauree o per altre occasioni conviviali.

Aspetto Culturale.

Il patrimonio culturale del CUFA, anche se in misura ridotta rispetto ai tempi della sede di Palazzo Barberini, mantiene una rilevante importanza in mobili, lampadari, arredi, quadri e altre opere d’arte, tali da far pensare agli ospiti di visitare un’area museale e non un Circolo Militare.

Tra le tante preziosità, si evidenzia che in uno degli arredi del cosiddetto “Chiostrino” si nasconde il servizio di ceramica inglese, della fabbrica William Ridgeway& Co. di Londra, donato nel 1910 da Sua Maestà la Regina d’Inghilterra al “Circolo Ufficiali di Terra e di Mare”.

Oltre ai tanti dipinti esposti nelle sale di rappresentanze e nei corridoi del CUFA, per rappresentare, però, la ricchezza artistica del luogo non si può però non citare la perla ubicata nel seminterrato della Palazzina Savorgnan di Brazzà, anche se è nella disponibilità del Ministero dei Beni Culturali, il Mitreo “Barberini”. Si tratta di un piccolo edificio che, riutilizzando precedenti strutture del II secolo d.C., fu dedicato al culto di Mitra, divinità solare di origine iranica già garante dei patti e delle convenzioni, poi dal profilo più dichiaratamente militare e dunque particolarmente diffuso tra le Legioni Romane soprattutto nel medio e tardo Impero. Presenta una complessa ed interessante decorazione ad affresco, con pochi confronti (ad esempio i Mitrei di Marino e Capua; e a Roma il Mitreo di Santa Prisca): in alto la volta celeste con i segni zodiacali, intorno dieci quadretti (pinakes) che raccontano la storia e le sacre imprese di Mitra; le personificazioni di Sole e Luna. L’attenzione converge sulla scena centrale del taurobolio dove Mitra, affiancato come di consueto da Cautes e Cautopates, uccide ritualmente il toro.

Vsitare il Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia è come partecipare ad un viaggio artistico e culturale nella storia del nostro Paese, impreziosito dai sapori e dalle prelibatezze preparate e servite da personale militare altamente qualificato.

A cura di Valentina Busiello

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