Raytheon, un’azienda del gruppo RTX, ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto di produzione del valore di 580 milioni di dollari da parte della Marina degli Stati Uniti per il sistema Next Generation Jammer Mid-Band (NGJ-MB).

In base al contratto, Raytheon fornirà ulteriori set di pod NGJ-MB di produzione, tra cui pod per la Royal Australian Air Force, oltre a parti di ricambio ed attrezzature di supporto particolari.
Il NGJ-MB è un programma di sviluppo e produzione in collaborazione tra Raytheon, la US Navy e la Royal Australian Air Force.
Consiste in un sistema di attacco elettronico aviotrasportato costituito da due pod contenenti array attivi a scansione elettronica che irradiano nella banda di frequenza media.
La US Navy e la Royal Australian Air Force, una volta a regime, impiegheranno l’NGJ-MB con il velivolo da guerra elettronica e soppressione delle difese aeree Boeing EA-18G Growler per contrastare minacce radar avanzate, comunicazioni, collegamenti dati e minacce non tradizionali a radiofrequenza.
I lavori previsti da questo contratto si svolgeranno a Forest in Mississippi, a McKinney in Texas, ad El Segund in California e ad Andover in Massachusetts con termine previsto nel 2028.
All’inizio del corrente anno l’US Navy ha dichiarato l’avvenuto raggiungimento della Capacità Operativa Iniziale (IOC) del sistema Next Generation Jammer Mid-Band (NGJ-MB).
Il Next Generation Jammer Mid-Band è stato utilizzato per la prima volta dal Electronic Attack Squadron (VAQ) 133 in fase di schieramento e combattimento durante un dispiegamento operativo della USS Abraham Lincoln durato cinque mesi tra Mediterraneo Orientale e Mar Rosso.
Questo sistema, sviluppato da Raytheon, fa parte di un sistema più ampio che sostituirà l’ALQ-99, il sistema di disturbo attualmente in uso sugli EA-18G Growler statunitensi ed australiani.
Fonte ed immagine credit @Raytheon (RTX)