Il Pentagono richiede un fondo straordinario di 200 miliardi di dollari per far fronte ai costi della guerra

Per sostenere i costi sempre più elevati del conflitto in atto in Medio Oriente il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti (US DoW) ha presentato alla Casa Bianca una richiesta di stanziamento aggiuntivo straordinario di 200 miliardi di dollari.

Peraltro, l’entità della somma richiesta è destinata a creare più di un malumore al Congresso che dovrà esprimersi sulla richiesta ed approvarla.

La questione è delicata perché nel Congresso sia repubblicani che democratici sono in fibrillazione a causa dello stato dei conti nazionali, con l’indebimento che ormai si avvicina alla soglia dei 40 trilioni di dollari.

Inoltre, nelle file del Congresso serpeggiano dubbi sugli obiettivi e sulla conduzione della guerra messa in atto dall’Amm.ne Trump e questo potrebbe diventare un serio ostacolo all’approvazione del fondo straordinario.

Un ulteriore problema è rappresentato dal fatto che già lo scorso anno il Congresso aveva approvato una misura straordinaria di importo minore per sostenere il Pentagono che era impegnato in Medio Oriente, con parte dei fondi che erano serviti a coprire le spese per gli aiuti militari forniti dagli Stati Uniti in massima parte ad Israele ed in parte residuale a Taiwan ed Ucraina.

Da parte sua, secondo i media americani, il Presidente Trump giustifica tale richiesta dell’US DoW a causa delle gravi condizioni generali di instabilità non solo strettamente legate alla crisi in atto con l’Iran.

Come anticipato, al Congresso vi sarà battaglia trasversale tra coloro pronti a sostenere la richiesta e coloro che vi si opporranno con il duplice obbiettivo di riportare i conti statali in ordine e di ostacolare l’azione dell’Amm.ne Trump.

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