In Germania, nonostante la bufera politica che sta interessando la maggioranza che regge il Governo del Cancelliere Scholz e che porterà prevedibilmente alle elezioni anticipate, l’esecutivo ha pianificato di reintrodurre un servizio nazionale militare per rafforzare le capacità di deterrenza e difesa nazionali tedesche e collettive, creando al contempo una forte riserva, da affiancare ai professionisti.

A tal scopo, il Governo tedesco ha approvato il relativo schema di legge che sarà discusso dal Consiglio Federale dei Lander (Bundesrat), l’organo di raccordo tra i Lander ed il Bundestag (Parlamento), e dallo stesso Bundestag all’inizio del 2025, nonostante la crisi politica e l’imminenza delle elezioni anticipate.
Sulla base del nuovo sistema approvato, è previsto che gli uomini, al compimento del 18° anno, dovranno compilare obbligatoriamente un questionario digitale, mentre le donne avranno la possibilità di farlo. Per gli uomini che si sottraessero al obbligo è prevista la comminazione di una sanzione amministrativa di carattere pecuniario.
Il ritorno dell’obbligatorietà del servizio militare, sospeso nel 2011 unitamente a quello alternativo civile, ha rappresentato un momento di frizione all’interno della maggioranza parlamentare e della compagine governativa, tanto che è stata raggiunta una mediazione solo sul punto dell’obbligatorietà per i maschi diciottenni della compilazione del questionario.
Infatti, la Bundeswehr non avrà la possibilità di obbligare al servizio militare tutti i cittadini maschi e le donne che abbiano compilato il questionario, ma provvederà a scegliere i candidati migliori tentando di motivarli ad optare ad indossare la divisa per un periodo compreso tra i sei ed i ventiquattro mesi.
Ovviamente, per ottenere risultati concreti la Bundeswehr dovrà proporre ai potenziali candidati condizioni economiche e di sostegno idonee e concorrenziali con quanto il mercato del lavoro offre. L’idea sarebbe quella di reclutare almeno diecimila uomini e donne l’anno, in modo da poter alimentare una riserva più vasta rispetto a quella attuale che può contare su sessantamila unità addestrate richiamabili.
La strada tracciata è decisamente in salita anche a causa della crisi politica innestata con l’avvenuto licenziamento da parte del Cancelliere Scholz del Ministro delle Finanze Christian Lindner, esponente del Partito Liberale Democratico (FDP), a causa dei persistenti disaccordi sulle riforme economiche e dello stato di crisi persistente.
Con il licenziamento di Lidner si è dissolto il patto di alleanza tra SPD e FDP che è stato estromesso dalla coalizione di governo; il Cancelliere Scholz si dovrebbe presentare in Parlamento il 15 gennaio per ottenere o meno la fiducia che a questo punto sembra piuttosto improbabile e, conseguentemente, in caso di mancato rinnovo saranno indette elezioni anticipate entro il mese di marzo con realistica vittoria di una coalizione di centro-destra guidata dalla CDU, data in forte ascesa nei sondaggi e sulla base dei risultati ottenuti in occasione delle recenti elezioni amministrative tenute nei vari lander.
Pertanto, bisognerà capire se, con la grave crisi politica in atto e con le elezioni anticipate incombenti all’orizzonte, questa importante riforma sarà effettivamente discussa in sede parlamentare o rinviata all’attenzione del prossimo Bundestag.
Foto credit @Bundeswehr