In Belgio il primo MQ-9B SkyGuardian

La Belgian Air Force (BeAF) ha comunicato che lo scorso 20 agosto è giunto in Belgio, presso la base aerea di Florennes, il primo dei quattro UAS classe MALE (Medium Altitude Long Endurance) MQ-9B SkyGuardian ordinati nel agosto del 2020.

Per il prossimo 23 settembre è previsto il volo inaugurale in Belgio, dopo il riassemblaggio del velivolo trasportato smontato per via aerea in Europa e l’esecuzione delle prove a terra.

Impiego da parte della BeAF

Lo SkyGuardian sarà impiegato dal 2nd Squadron della BeAF per eseguire missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione e targeting di obiettivi (ISTAR) a favore dei caccia bombardieri F-35A in fase di consegna in sostituzione degli attuali F-16A/B MLU, con i sistemi di osservazione e puntamento optoelettronico e con radar di sorveglianza AN/APY-8 Lynx.

In vista della consegna degli MQ-9B la base di Florennes è stata sottoposta a lavori di adeguamento per circa 23 milioni di euro che prevedevano, tra l’altro, la costruzione di un hangar per la manutenzione, in grado di ospitare contemporaneamente due SkyGuardian, nonché palazzine per la conduzione delle missioni, oltre officine e magazzini per la gestione delle parti di rispetto.

Il velivolo realizzato da General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) assicura una flessibilità operativa senza precedenti, la massima interoperabilità con i patner alleati e della coalizione, essendo stato progettato per rispettare gli standard NATO.

Lo SkyGuardian è certificato per volare nelle aerovie civili grazie al sistema di identificazione ed anti collisioni con velivoli commerciali (Detect and Avoid) sviluppato dalla stessa casa costruttrice nord americana.

Caratteristiche del MQ-9B SkyGuardian

Lo SkyGuardian ha una apertura alare di 24 metri comprese le alette di estremità (Winglet), mentre la permanenza sale a 40 ore a 50.000 piedi.

Il peso massimo al decollo (MTOW) è di 12.500 lb (5.670 lb) ed è in grado di  trasportare 2.155 kg (4.750 lb) di carico in 9 piloni (8 sotto le ali ed uno sotto la fusoliera).

Il velivolo è progettato per operare con qualsiasi condizione atmosferica con protezione contro i fulmini, disponendo di una cellula resistente ai danni, alle raffiche dei venti in quota e di un sistema di sbrinamento ed antighiaccio sulle ali.

Al momento gli SkyGuardian belgi non sono armati, ma i velivoli escono dalla fabbrica già predisposti per l’impiego di armamento aria-superficie per eseguire attacchi di precisione; la decisione di armarli è di esclusiva natura politica, non richiedendo alcuna attività aggiuntiva di sviluppo e certificazione.

Oltre i quattro velivoli, in base al contratto la Belgian Air Force riceverà da GA-ASI due stazioni di controllo a terra certificabili (CGCS) e le parti di ricambio, cinque anni di addestramento e supporto, nonché il sistema di addestramento sintetico completo comprensivo di simulatori di missione desktop e ad alta fedeltà specifici per lo Sky Guardian sviluppato da CAE.

Fonte e credit @Belgian Air Force