Si è consumata la risposta del Governo di Tel Aviv ai bombardamenti missilistici di aprile scorso e di ottobre eseguiti dal Iran ed al supporto che Teheran fornisce ad Hezbollah, Houthi e milizie sciite che da oltre un anno colpiscono Israele.

Nel cuore della notte infatti le Forze di difesa israeliane hanno condotto una serie di attacchi mirati contro obiettivi militari in Iran, sventando minacce immediate allo Stato di Israele.
Il Capo di Stato Maggiore Generale, Tenente Generale Herzi Halevi, ha comandato l’attacco all’Iran dal centro di comando sotterraneo dell’Aeronautica Militare israeliana a Camp Rabin (Kirya), insieme al Comandante dell’Aeronautica Militare israeliana, il Maggiore Generale Tomer Bar.
Tutti i velivoli dell’Aeronautica Militare israeliana impegnati nell’azione sono rientrati indenni alle proprie basi.
Sulla base delle informazioni fornite dal Intelligence sono stati colpiti gli impianti di produzione dei missili lanciati in gran numero dal Iran contro Israele e forniti agli alleati di Teheran in modo copioso.
Contemporaneamente, sono stati centrati e distrutti gli impianti radar di sorveglianza a lungo raggio della difesa aerea iraniana ed altre capacità aeree per limitare l’operatività iraniana.
Israele con tale azione, se ce ne fosse stata la necessità, ha dimostrato di poter colpire a forte distanza dal proprio territorio nell’area del intero Medio Oriente.
Le IDF hanno ammonito le autorità politico-militari di Teheran dal astenersi dal colpire nuovamente Israele, balenando la possibilità di colpire in qualsiasi momento e dovunque nel territorio iraniano obbiettivi di valore strategico.