Recuperato il pilota disperso di F-15E Strike Eagle

E’ terminata con successo la complessa operazione di recupero del pilota statunitense del F-15E Strike Eagle abbattuto in Iran.

Dopo aver lanciato la missione di soccorso con l’avvenuto recupero del primo dei due membri dell’equipaggio del caccia bombardiere perso durante un’operazione di combattimento, gli sforzi statunitensi si erano concentrati sulle ricerche del secondo pilota.

Le Forze Armate iraniane, ovviamente, hanno ostacolato in tutti i modi le attività statunitense mettendo anche una taglia di 50.000 sterline come ricompensa a chi avesse riconsegnato sano il pilota alle autorità, per ottenere un ostaggio da impiegare per costringere gli Stati Uniti a trattare.

E’ stato lo stesso Presidente degli Stati Uniti Donald Trump a confermare che il secondo pilota dell’F-15E abbattuto venerdì sull’Iran è stato tratto in salvo. 

Per eseguire la complessa missione l’US CENTCOM ha mobilitato decine di aerei ed operatori delle Forze Speciali del 160th SOAR e dell’Air Force Special Operations Command (AFSOC).

Nel corso di quest’operazione si sono registrate un paio di perdite di velivoli da trasporto del tipo Super Hercules che hanno avuto un problema tecnico e sono stati fatti esplodere per non lasciarli agli Iraniani, senza perdite tra i membri degli equipaggi tutti rientrati alle basi a bordo di altri velivoli.

I velivoli statunitensi hanno dato la massima copertura all’operazione di salvataggio colpendo i convogli iraniani diretti verso l’area di ricerca; si sono registrati violenti scontri a fuoco tra i soccorritori statunitensi e le formazioni iraniane.