La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha annunciato di aver assegnato un contratto alla Lockheed Martin Aeronautics, con sede in Georgia, per la fornitura di due aerei specializzati C-130J Hercules che costituiranno la nuova generazione di velivoli “cacciatori di uragani”.

Il quadrimotore di Lockheed Martin è una piattaforma ampiamente collaudata per la ricognizione degli uragani.
I due Super Hercules ordinati saranno modificati con tecnologie all’avanguardia per fungere da laboratori volanti a supporto della ricerca sugli uragani e sull’ambiente della NOAA.
La coppia di velivolo sarà finanziata in parte dal Disaster Relief Supplemental Appropriations Act del 2023 e si prevede che gli aerei completamente strumentati entreranno a far parte della flotta della NOAA nel 2030 per sostituire i WP-3D Orion operativi dalla metà degli anni Settanta del passato secolo.
Il contratto prevede opzioni per aumentare la prossima flotta di nuovi cacciatori di uragani, stante la continua crescita di domanda di dati atmosferici dai settori di ricerca e dalle Autorità chiamate a gestire emergenze climatiche sempre più gravi.
La missione di questi velivoli sarà la raccolta di dati per supportare la previsione e la ricerca degli uragani, la ricerca sui tornado, la ricerca e la previsione dei flussi atmosferici, la calibrazione e la convalida dei satelliti, il meteo degli incendi e la chimica atmosferica ed il monitoraggio dell’inquinamento.
Inoltre, i nuovi Super Hercules saranno impiegati dalla NOAA per eseguire la mappatura costiera a lunga durata, misurazioni della gravità e capacità di trasporto per supportare le missioni in tutto il mondo.
Essendo dei velivoli da trasporto, i C-130J della NOAA potranno caricare nel vano strumentazioni più grandi e più avanzate rispetto a quelle oggi in uso da parte dei WP-3D Orion.
Peraltro, i detti Super Hercules condivideranno con i WP-3D Orion che andranno a sostituire lo stesso radar multi-modale e saranno dotati di nuovi lanciatori automatici di dropsonde, connettività Internet ad alta velocità, radar doppler a scansione verticale e porte per strumenti per una varietà di strumenti di ricerca per venti di superficie, onde e rilevamento oceanografico.
I C-130J della NOAA saranno anche in grado di lanciare e controllare sistemi di aeromobili senza equipaggio che espandono la portata del velivolo in aree nuove e sotto-misurate dell’ambiente della tempesta.
Fonte ed immagine credit @ National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)