La Polonia ha espresso il suo sostegno alla richiesta del Presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, affinché i membri della NATO aumentino le spese per la difesa al 5% del PIL, anche se potrebbe essere necessario un decennio per raggiungere questo obiettivo.

Il Ministro della Difesa Nazionale polacca, Władysław Kosiniak-Kamysz, ha dichiarato che il nuovo obiettivo rappresenta una “importante sveglia” per l’alleanza. Attualmente, la Polonia è il membro della NATO più vicino a questo traguardo, avendo destinato il 4,7% del PIL alla difesa per l’anno in corso, la percentuale più alta all’interno dell’alleanza guidata dagli Stati Uniti.
Kosiniak-Kamysz ha sottolineato che, dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, la Polonia ha raddoppiato le sue spese per la difesa, ordinando miliardi di dollari in armamenti, principalmente dagli Stati Uniti e dalla Corea del Sud. Ha affermato che, data la vicinanza geografica alla Russia, tali investimenti sono necessari per garantire la sicurezza nazionale.
Tuttavia, diversi Paesi europei sono ancora lontani dal raggiungere l’attuale obiettivo della NATO del 2% del PIL per la difesa.
La Polonia intende utilizzare la sua presidenza di turno dell’UE per promuovere un aumento dei fondi europei destinati alla Difesa, proponendo di destinare 100 miliardi di euro dal prossimo bilancio comune a questo settore. Kosiniak-Kamysz ha sottolineato che, se l’UE è stata in grado di indebitarsi per la ripresa post-Covid, dovrebbe essere possibile trovare risorse per la Difesa comune.
Nonostante il forte impegno della Polonia nella difesa e il sostegno all’Ucraina, Kosiniak-Kamysz ha escluso l’invio di truppe polacche in Ucraina per consolidare un eventuale cessate il fuoco, affermando che dovrebbe esserci una condivisione più ampia degli oneri all’interno della NATO.
Foto credit @Lockheed Martin-Ministero della Difesa Nazionale polacca