La Russia lancia un IRBM Oreshnik contro Leopoli

Il Ministero della Difesa russo ha confermato che nel cuore della notte è stato lanciato un missile balistico a medio raggio (IRBM) Oreshnik contro l’Ucraina.

Nel comunicato si legge che l’attacco missilistico è stato effettuato in risposta all’attacco (peraltro presunto) alla residenza presidenziale di Vladimir Putin nell’oblast’ di Novgorod, in Russia, lo scorso 29 dicembre 2025.

Le Forze Armate russe hanno lanciato un massiccio attacco utilizzando armi a guida di precisione a lungo raggio, terrestri e navali, tra cui il sistema missilistico terrestre-mobile a medio raggio Oreshnik.

Il Ministero della Difesa russo ha confermato anche l’impiego di velivoli senza pilota (UAV) durante l’attacco.

Secondo il comunicato russo sarebbero stati colpiti gli impianti di produzione dei droni utilizzati nell’attacco contro la residenza presidenziale definito terroristico, così come le infrastrutture energetiche a supporto del complesso militare-industriale ucraino.

Ovviamente, l’IRBM Oreshnik non era caricato con veicoli di rientro ipersonici/testate nucleari ma inerti/convenzionali che comunque hanno causato danni estesi e considerevoli.

Nella regione di Leopoli sono operativi servizi di emergenza e di pubblica utilità; peraltro, al momento non sono segnalati danni ad edifici residenziale o strutture civili.

Gli Ucraini confermano laconicamente che è stata colpita un’infrastruttura critica; probabilmente, oggetto dell’attacco russo è stato il deposito sotterraneo di gas di Bilche-Volytsko-Uherske che contiene oltre il 50% della capacità totale di stoccaggio del gas dell’Ucraina, pari acirca 17 miliardi di metri cubi.

Secondo la ricostruzione rilasciata dal Comando Ucraino Ovest il missile, presumibilmente lanciato da Kapustin Yar, ha seguito una traiettoria balistica ad una velocità di circa 13.000 chilometri orari.

Questo è il secondo lancio di un IRBM Oreshnik da parte russa da quando è scoppiata la guerra nel febbraio del 2022; il primo fu lanciato contro un obiettivo della città di Dnipro.

Alle 19.30 di ieri l’Ambasciata degli Stati Uniti a Kiev aveva diramato un warning su un possibile attacco russo su larga scala contro l’Ucraina consigliando ai cittadini statunitensi presenti nel Paese di prepararsi a rifugiarsi immediatamente in caso di allarme aereo.