La Svezia ha ospitato sul suo territorio l’esercitazione Aurora 2023 che ha coinvolto 26.000 membri del personale svedese e di vari Alleati della NATO tra cui Estonia, Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti.

L’esercitazione Aurora 23 ha messo alla prova la capacità della Svezia di difendersi da qualsiasi potenziale minaccia .
La complessa attività addestrativa si è svolta dal 17 aprile all’11 maggio e si è dipanata principalmente nella Svezia meridionale, nell’isola di Gotland e dintorni.

Le Forze Armate Svedesi si sono addestrate insieme alle omologhe di diversi Alleati della NATO per scambiarsi tattiche e rafforzare una cooperazione di lunga data.
Il Colonnello Anders Jonsonn della Reale Marina Svedese ha dichiarato che “L’esercitazione Aurora, Aurora sta per l’alba, ovvero l’inizio della formazione delle forze armate svedesi. È un’esercitazione molto grande con più di 26.000 partecipanti provenienti, ovviamente, dalla Svezia, ma anche da altre 14 nazioni” ed inoltre ha aggiunto: “L’esercitazione si basa su una difesa nazionale ma si svolge anche insieme ai partner. Quindi, abbiamo gli obiettivi principali per l’Aeronautica di essere in grado di comandare le unità, ma anche fornire supporto alla nazione ospitante per i partner, ed anche integrarli insieme alle unità svedesi ed essere in grado di comandare tutto ciò“.
Da parte sua il Generale Micael Bydén, Comandante Supremo delle Forze Armate Svedesi ha dichiarato: ” Veniamo da una situazione in cui la capacità, le capacità militari erano molto basse, piccoli numeri; la consapevolezza che lo sviluppo del mondo non è così positivo come abbiamo visto prima. Basta guardare cosa è successo l’anno scorso con la l’invasione dell’Ucraina, la guerra è tornata in Europa. Quindi, ora stiamo ricostruendo. Abbiamo bisogno di una forte difesa nazionale anche se, prima o poi, entreremo nella NATO; è necessaria una difesa nazionale robusta e solida che si prenda cura della sicurezza e protezione del Paese“; ha aggiunto:” Importante sarà avere una garanzia di sicurezza come Paese. Quindi, è una decisione politica far parte di qualcosa di più grande, l’Alleanza militare, ma anche essere in grado di far parte della vera pianificazione operativa, incluso portare la nostra pianificazione nazionale nella NATO, farne parte e, non da ultimo, essere parte della deterrenza della NATO. E so oggi che le capacità militari svedesi si aggiungeranno alla deterrenza della NATO“.
Fonte e foto@NATO