La Turchia ammoderna gli F-16C/D Block 30/40 e Block 50

Il Ministero della Difesa di Ankara ha assegnato a Turkish Aerospace Industries (TAI) ed Aselsan contratti del valore di circa 2 miliardi di dollari per procedere ad ammodernare i cacciabombardieri F-16C/D Block 30/40 e parte dei Block 50.

Tali velivoli riceveranno un pesante ammodernamento con la sostituzione dell’attuale radar AN/APG-68 con un moderno apparato a scansione elettronica (AESA) sviluppato dall’industria locale, nuovo sistema di identificazione amico/nemico (IFF) standar NATO Mode 5, nuovo sistema di protezione elettronica ed allerta di illuminazione radar, nuovo sistema di navigazione e di missione nonché avionica digitale per la cabina di pilotaggio.

Tutti i velivoli saranno letteralmente smontati e ricostruiti portandoli ad una vita tecnica di 12.000 ore di volo.

Questo consistente ammodernamento è reso possibile poiché TAI, a suo tempo nel ambito del programma “”Peace Onyx I”, ottenne da General Dynamics (ora Lockheed Martin) la licenza di produzione dei Block 30/40 con il cd. codice sorgente che permette di mettere mano sul velivolo.

Tale intervento invece non è possibile, se non più limitatamente, sui più recenti Block 50+ perché all’epoca furono forniti direttamente dagli Stati Uniti.

Peraltro, l’Amm.ne Biden, dopo un lungo periodo di ostracismo, avendo la Turchia dato il via libera al procedimento di ratifica dell’adesione anche della Svezia alla NATO, dopo quella relativa la Finlandia, ha deciso di approvare la fornitura di un’ottantina di kit di ammodernamento degli F-16 Block 50 e 50+ e, soprattutto, la fornitura di una quarantina di F-16V di nuova produzione anche per compensare Ankara dell’estromissione dal programma F-35 a cui partecipava anche a livello industriale, decisione presa a seguito del acquisto di sistemi missilistici russi S-400 a lungo osteggiata da Washington e dalla NATO.

Ora spetta al Congresso degli Stati Uniti dare il via libera a questa fornitura; peraltro, non è scontato essendo presente sia tra i Democratici che tra i Repubblicani una forte contrarietà a concedere alla Turchia armamenti moderni a causa dei rapporti ostili tra questa e la Grecia, la questione cipriota e la presenza militare di Ankara nel Kurdistan siriano ed iracheno.

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