Il terzo satellite della costellazione COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG), programma congiunto promosso dal Ministero della Difesa e dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), è stato lanciato con successo dalla base della US Space Force di Vandenberg in California (USA), a bordo di un razzo Falcon 9 della società SpaceX.

COSMO-SkyMed (Costellazione di Satelliti per l’Osservazione del bacino del Mediterraneo) è una costellazione per l’Osservazione della Terra ad uso duale (civile e militare), basata su satelliti dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) ad alta risoluzione che operano in banda X e che oggi comprende quattro veicoli spaziali pienamente operativi: due di prima generazione (CSK) e due di seconda generazione (CSG), ai quali si aggiungerà presto il terzo satellite di seconda generazione (CSG-FM3) recentemente lanciato, destinato a rimpiazzare il più vecchio della precedente generazione. La costellazione sarà in seguito completata con il lancio del quarto satellite attualmente nella fase di integrazione e test e che sarà lanciato a inizio 2027. Il sistema COSMO-SkyMed consente la copertura globale del pianeta operando in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione (giorno/notte) e fornendo immagini geolocalizzate con estrema accuratezza, ad elevata risoluzione spaziale e con tempi di risposta rapidi.

L’evoluzione del programma COSMO-SkyMed ed il ruolo dell’industria
Considerato uno dei programmi più innovativi nel campo dell’Osservazione della Terra, il sistema COSMO-SkyMed di prima generazione è stato finanziato al 75% dall’ASI ed il restante 25% dal Ministero della Difesa mentre per la Seconda Generazione le quote sono rispettivamente di 65% e 35%. L’industria nazionale svolge un ruolo di primo piano in questa impresa, con Leonardo e le joint venture Thales Alenia Space (TAS) e Telespazio, insieme a un significativo numero di piccole e medie imprese. La JV TAS è responsabile dell’intero programma COSMO-SkyMed di Seconda Generazione, inclusi lo sviluppo e la realizzazione dei satelliti, nonché la progettazione, integrazione e messa in servizio dell’intero sistema end-to-end. Telespazio si occupa della progettazione e dello sviluppo del segmento di terra CSG e della fornitura di servizi integrati di logistica e operazioni. Il Centro Spaziale di Fucino di Telespazio, da dove sono stati acquisiti i primi dati di telemetria inviati dal satellite, gestisce tutta la fase di lancio e orbita iniziale del satellite (LEOP), fino alle fasi di verifica iniziale (IOT), messa in servizio e operatività di routine. I dati COSMO-SkyMed sono commercializzati a livello mondiale da e-GEOS, società partecipata dall’Agenzia Spaziale Italiana (20%) e da Telespazio (80%), che detiene i diritti esclusivi di commercializzazione. Inoltre, e-GEOS come utente della missione, elabora i dati COSMO-SkyMed per sviluppare applicazioni e servizi operativi che includono il supporto alla gestione delle emergenze, la sicurezza, il monitoraggio delle infrastrutture, la gestione del traffico marittimo, l’agricoltura di precisione ed il monitoraggio delle risorse naturali e degli ecosistemi. Leonardo, da parte sua, contribuisce al programma fornendo apparati per il controllo di assetto ed unità all’avanguardia per la gestione e distribuzione dell’energia elettrica.

“COSMO-SkyMed rappresenta una testimonianza concreta dell’eccellenza tecnologica italiana e della capacità del nostro Paese di mettere a frutto competenze, visione e investimenti di lungo periodo. La costellazione continua a evolvere, offrendo un contributo fondamentale per la conoscenza e il monitoraggio del nostro pianeta, a supporto della sicurezza, della sostenibilità e della gestione delle emergenze”, ha dichiarato Teodoro Valente, Presidente dell’ASI in occasione del lancio.
“Un traguardo di grande rilievo per l’Italia. Grazie al suo impiego duale, civile e militare, la costellazione radar COSMO-SkyMed rafforza la capacità nazionale di osservazione radar a supporto della sicurezza, della difesa e della gestione delle emergenze.
Il programma rappresenta un modello virtuoso di cooperazione tra la Difesa, l’Agenzia Spaziale Italiana e l’industria nazionale, capace di integrare innovazione tecnologica e sicurezza, generando valore strategico per il Paese”, ha invece dichiarato il Ministero della Difesa Guido Crosetto.

Milioni di immagini prodotte
Nel corso degli anni, i dati ottenuti dal sistema COSMO-SkyMed hanno fornito informazioni fondamentali per il monitoraggio ambientale e territoriale, per la sicurezza e per la gestione delle emergenze, con circa 4,3 milioni di immagini acquisite dal lancio del primo satellite COSMO-SkyMed nel 2007. Queste ultime, secondo Leonardo, contribuiscono a migliorare i sistemi di osservazione del nostro pianeta fra cui anche quelli di monitoraggio europei (Copernicus) e sono utilizzati da molti utenti istituzionali internazionali, come ad esempio il servizio europeo di Emergency Rapid Mapping della Commissione Europea, operato da e-GEOS, che fornisce mappe satellitari di aree colpite da disastri naturali o crisi umanitarie nel giro di poche ore.

Caratteristiche dei satelliti COSMO-SkyMed NG
La Seconda Generazione del sistema COSMO-SkyMed garantisce la continuità dei servizi forniti dai satelliti e dal segmento di terra di prima generazione, rappresentando un autentico salto generazionale in termini di tecnologia, prestazioni e vita operativa del sistema e fornendo nuove possibilità applicative, dovute alle capacità di acquisizione di immagini radar a Risoluzione Ultra-fine (UHR) in aggiunta a quelle a media risoluzione a campo largo (fino a 200 km di sezione trasversale), con un’aumentata agilità elettronica del sensore SAR ed una maggiore agilità meccanica della piattaforma, nonché una multi-polarizzazione delle immagini acquisite simultaneamente dal sensore SAR (coerente), a cui s’aggiungono alte velocità di trasmissione dei dati di osservazione a terra, alte capacità di generazione immagini, volume dati gestiti a bordo, nonché capacità di processing a terra raddoppiata rispetto alla prima generazione e massima flessibilità operativa nella gestione della missione.
“Ogni lancio di COSMO-SkyMed rappresenta un traguardo significativo per il sistema spaziale nazionale italiano e la sua filiera produttiva……L’Osservazione della Terra e i dati che ne derivano sono una risorsa strategica per la sicurezza e la sostenibilità, consentendo servizi e interventi sempre più mirati e tempestivi. Questo impegno rafforza il ruolo dell’Italia nello spazio e contribuisce a generare valore per il Paese e la comunità internazionale,” ha dichiarato Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo. “Una volta completamente dispiegata con i suoi quattro satelliti, la costellazione apporterà significativi progressi tecnologici e prestazionali, rafforzando la leadership globale di Thales Alenia Space nelle infrastrutture spaziali per l’Osservazione della Terra,” gli ha fatto eco Giampiero Giampiero Di Paolo, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia.

Il terzo satellite della Costellazione di Seconda Generazione non solo garantisce la continuità delle osservazioni radar tra la vecchia e la nuova generazione di satelliti ma, secondo quanto dichiarato da ASI, introduce capacità avanzate di monitoraggio, grazie a innovazioni tecnologiche che aumentano precisione, flessibilità ed efficienza.
“Il satellite è dotato di una antenna radar di nuova generazione, alleggerita con componenti realizzati in stampa 3D, capace di orientarsi dinamicamente per acquisire aree diverse con maggiore rapidità e dettaglio, superando i limiti delle modalità SAR convenzionali”, specifica il comunicato dell’Agenzia, aggiungendo che a bordo è presente anche il Laser Retroreflector Array (CORA-S). Quest’ultimo sviluppato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), consentirà di determinarne la posizione in orbita con accuratezza millimetrica. Sempre secondo il comunicato, le caratteristiche dei nuovi dati acquisiti da CSG-FM3 miglioreranno il portafoglio del sistema CSG in termini di prestazioni, dimensioni, flessibilità e informazioni disponibili. In pratica, grazie a queste innovazioni, il nuovo satellite potenzia la capacità nazionale di Osservazione della Terra, offrendo immagini radar ancora più versatili a supporto di ricerca scientifica, sicurezza, difesa e gestione delle emergenze.
Foto ed immagini credit @SpaceX, @Agenzia Spaziale Italiana, @Ministero della Difesa, @Thales Alenia Space