Il recente “NIDS China Security Report 2025”, pubblicato dall’Istituto Nazionale di Studi per la Difesa del Giappone, offre un’analisi dettagliata del crescente ruolo della Cina nel Sud Globale e delle implicazioni geopolitiche che questa dinamica comporta. Intitolato The Rising Global South and China, il rapporto evidenzia come Pechino abbia sviluppato una strategia multiforme per rafforzare la sua influenza in regioni chiave come il Medio Oriente e l’Africa. L’approfondimento si basa su un’ampia gamma di dati e studi condotti da esperti, analizzando le relazioni economiche, militari e diplomatiche tra la Cina e i paesi in via di sviluppo.

L’Identità della Cina nel Sud Globale
Un tema centrale del rapporto è l’identità che la Cina ha costruito come membro del Sud Globale. Sebbene sia una delle maggiori economie mondiali, Pechino continua a presentarsi come un paese in via di sviluppo, utilizzando questa narrativa per avvicinarsi a nazioni emergenti che condividono una storia comune di colonialismo e sfruttamento economico. Questa posizione è stata sottolineata dal Presidente Xi Jinping in diversi contesti internazionali, incluso il vertice BRICS del 2023, dove ha ribadito il desiderio della Cina di promuovere un ordine mondiale più equo.
La strategia della Cina si articola su tre pilastri fondamentali:
- Critica all’ordine internazionale esistente: La Cina considera l’attuale sistema di governance globale dominato dall’Occidente ingiusto e iniquo, proponendo un modello alternativo basato su multipolarità e cooperazione Sud-Sud.
- Sviluppo economico condiviso: Attraverso iniziative come la Belt and Road Initiative (BRI), Pechino ha investito massicciamente in infrastrutture e tecnologie nei paesi emergenti, facilitando la crescita economica e rafforzando la propria influenza.
- Principio di non interferenza: La Cina promuove relazioni bilaterali basate sul rispetto della sovranità e senza condizionamenti politici, distinguendosi dai modelli occidentali che spesso richiedono riforme democratiche come prerequisito per l’assistenza.
Relazioni Economiche e Militari con il Medio Oriente
Il Medio Oriente rappresenta una regione chiave per l’espansione dell’influenza cinese. La strategia di Pechino è caratterizzata da investimenti economici mirati e un crescente coinvolgimento militare. Il rapporto evidenzia come la Cina abbia adottato un approccio bilanciato, collaborando sia con governi riconosciuti internazionalmente, come quello yemenita, sia con attori non statali, inclusi gli Houthi. Questa dualità consente a Pechino di proteggere i propri interessi economici e geopolitici nella regione.
Tra le principali iniziative vi sono:
- Investimenti infrastrutturali: Attraverso la BRI, la Cina ha sviluppato porti e collegamenti ferroviari strategici, migliorando la connettività regionale.
- Espansione militare: Pechino sta costruendo basi militari in Oman e negli Emirati Arabi Uniti, un passo che segna una nuova fase nella sua presenza nella regione.
- Tecnologie di sorveglianza e armamenti: La Cina è diventata un importante fornitore di droni e altre tecnologie di sicurezza ai paesi del Golfo.
La Relazione Cina-Africa: Opportunità e Sfide
L’Africa è un altro fulcro della strategia cinese. Dal 2009, la Cina è il principale partner commerciale del continente, fornendo investimenti essenziali per lo sviluppo infrastrutturale. Tuttavia, il rapporto mette in evidenza anche le criticità di questa relazione, come l’accumulo di debito e le accuse di “neocolonialismo”.
I principali punti di interesse includono:
- Partenariati economici: Progetti infrastrutturali come dighe, strade e ferrovie hanno migliorato l’accesso ai mercati e alle risorse, creando posti di lavoro.
- Supporto militare: La Cina ha stabilito una base militare a Gibuti e fornisce armi e addestramento alle forze locali.
- Questioni di sostenibilità: L’indebitamento crescente di molti paesi africani potrebbe limitare la capacità di questi ultimi di negoziare con Pechino, rafforzando la dipendenza economica.
Implicazioni Geopolitiche Globali
La crescente influenza della Cina nel Sud Globale rappresenta una sfida significativa per l’egemonia statunitense e per l’ordine internazionale attuale. Le nazioni emergenti, spesso attratte dagli investimenti cinesi, possono adottare politiche più allineate con gli interessi di Pechino, contribuendo a un cambiamento strutturale negli equilibri geopolitici.
Tuttavia, il rapporto sottolinea che il sostegno del Sud Globale alla Cina non è garantito. Molti paesi emergenti stanno cercando di mantenere un equilibrio tra Cina e Stati Uniti, sfruttando le opportunità offerte da entrambi i giganti per massimizzare i propri interessi nazionali.
Conclusioni
Il NIDS China Security Report 2025 fornisce una visione approfondita delle dinamiche che stanno trasformando le relazioni internazionali. La Cina, attraverso una combinazione di investimenti economici, iniziative diplomatiche e una crescente presenza militare, sta cercando di ridefinire il proprio ruolo nel Sud Globale. Tuttavia, le sfide interne ed esterne potrebbero limitare la sua capacità di consolidare la leadership.
Per contrastare l’influenza cinese, i paesi occidentali devono sviluppare strategie che promuovano partenariati basati su fiducia e cooperazione sostenibile. Solo attraverso un dialogo aperto e una comprensione approfondita delle esigenze del Sud Globale sarà possibile preservare un ordine internazionale equo e stabile.
Di seguito disponibile il documento completo: https://www.nids.mod.go.jp/publication/chinareport/pdf/china_report_EN_web_2025_A01.pdf